Piazza del Duomo, 52100 Arezzo AR, Italia
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Il Duomo di Arezzo, ufficialmente intitolato ai Santi Pietro e Donato, sorge sulla sommità del colle su cui si sviluppa il centro storico cittadino, dominando l’orizzonte con la sua mole imponente e il suo campanile slanciato. Rappresenta una delle testimonianze più significative dell’architettura gotica in Toscana e custodisce al suo interno un patrimonio artistico di notevole rilevanza. Visitare la cattedrale significa attraversare secoli di storia aretina, ammirando opere di maestri come Piero della Francesca e Guillaume de Marcillat, in un ambiente che invita al raccoglimento e alla scoperta culturale.
Storia e costruzione della Cattedrale di San Donato
La costruzione dell’attuale edificio ebbe inizio nel 1278 (XIII secolo) per volontà del vescovo Guglielmino degli Ubertini, nell’area in cui sorgeva la chiesa benedettina di San Pietro Maggiore, utilizzata come sede cattedrale dopo il trasferimento del vescovado entro le mura cittadine. I lavori procedettero a più riprese e si protrassero per secoli, concludendosi nelle forme essenziali nel 1511. La facciata esterna, tuttavia, rimase incompiuta per lungo tempo e venne realizzata tra il 1900 e il 1914 in stile neogotico, su progetto dell’architetto Dante Viviani. L’attuale campanile esagonale fu invece iniziato nel 1857 su progetto dell’ingegnere Luigi Mercanti e completato nel corso del Novecento; la slanciata cuspide fu ideata dall’architetto Giuseppe Castellucci.
Architettura e opere d’arte nel Duomo di Arezzo
L’interno si presenta con un impianto a tre navate, privo di transetto, scandito da imponenti pilastri a fascio che sorreggono ampie volte a crociera. La luce penetra attraverso le aperture dell’edificio e, soprattutto, attraverso le vetrate policrome di Guillaume de Marcillat, contribuendo alla particolare atmosfera cromatica dell’ambiente.

Le vetrate di Guillaume de Marcillat
Uno degli elementi di maggiore suggestione della chiesa è costituito dalle sette vetrate realizzate nel XVI secolo dal maestro francese Guillaume de Marcillat, eseguite in più fasi tra il 1516 e il 1524. Le scene, caratterizzate da una vivace ricchezza cromatica e da un’impostazione compositiva di matrice rinascimentale, filtrano la luce solare creando raffinati effetti di colore sulle austere pareti di pietra.
La Maddalena di Piero della Francesca
Nella navata sinistra si trova uno degli affreschi più noti del Quattrocento italiano: la Maria Maddalena di Piero della Francesca, eseguita probabilmente intorno al 1459-1460. La figura, monumentale e austera, si distingue per l’uso attento della luce e per l’equilibrio geometrico delle forme, tratti distintivi dell’arte del maestro di Sansepolcro. L’opera costituisce una delle testimonianze più significative della pittura rinascimentale conservate ad Arezzo.
L’Arca di San Donato e il Coro Ligneo
L’altare maggiore è dominato dall’imponente Arca di San Donato, complesso scultoreo marmoreo sviluppato tra la fine del Duecento e il Trecento e riccamente decorato con bassorilievi dedicati alla vita del santo patrono e a episodi mariani. Realizzata da maestranze attive in ambito toscano, l’arca custodisce le reliquie di san Donato e di altri martiri aretini. L’area presbiteriale è inoltre impreziosita da un elegante coro ligneo cinquecentesco progettato da Giorgio Vasari.
La Cappella della Madonna del Conforto
Accessibile dalla navata sinistra, questa cappella di impianto neoclassico fu edificata tra il 1796 e il 1817 per ospitare un’immagine in terracotta della Madonna, legata all’evento prodigioso del 15 febbraio 1796 e alla successiva devozione cittadina. L’ambiente è impreziosito da importanti terrecotte invetriate provenienti dalla bottega di Andrea della Robbia, trasferite da altre chiese aretine e collocate nella cappella per arricchire il nuovo spazio sacro.

Informazioni pratiche per la visita
Il Duomo sorge in Piazza del Duomo, nel punto più elevato del centro cittadino, ed è facilmente raggiungibile a piedi percorrendo i vicoli storici in salita. L’accesso è consentito secondo il calendario ufficiale e sempre nel rispetto delle funzioni religiose. Trattandosi di un luogo di culto, è richiesto un abbigliamento consono. Per verificare gli orari aggiornati, le modalità di accesso e le eventuali chiusure temporanee, si consiglia di consultare il sito ufficiale del complesso del Duomo di Arezzo.
Consigli per scoprire Arezzo con una guida
La cattedrale è un concentrato di storia, arte e spiritualità, le cui vicende si intrecciano profondamente con quelle della città aretina. Per comprendere il linguaggio simbolico dell’Arca di San Donato, la tecnica pittorica di Piero della Francesca e la complessa evoluzione architettonica dell’edificio, può essere utile affidarsi a un professionista del territorio. Esplorare il complesso accompagnati da una Guida Turistica Abilitata consente di collocare ogni opera nel proprio contesto storico e di approfondire con maggiore consapevolezza la vicenda artistica e religiosa della cattedrale.