Milano città d’acqua
Questa definizione forse l’avete sentita già più volte. Infatti, fino agli anni ’30, i Navigli, grazie ad un sistema di conche, scorrevano formando un cerchio intorno al centro cittadino ed arrivavano vicinissimo al Duomo, terminando in un vero e proprio laghetto nel punto ove oggi vi è l’omonima via.
Draghi o vedovelle?
Ma anche oggi la grande metropoli è ricca d’acque! Pensate alle fontanelle, meglio note in città come “draghi verdi” per l’aspetto, o “vedovelle” perché l’acqua scende ininterrottamente come le lacrime sul volto delle donne rimaste senza marito. Sono tantissime e caratterizzano molti punti di ritrovo, come parchi e piazze. Sapevate che, nella nuova zona di City Life, non è un piccolo drago l’animale rappresentato, ma tanti musi di animali diversi?

9 fontane che non ti aspetti
In piazzale Cadorna, “Ago, filo e nodo” sbucano da una fontana che rallegra l’incrocio trafficato: vi ritroviamo rappresentata la moda milanese, nonché i colori delle prime linee della metropolitana.
Addentrandoci nel Parco Sempione, “la fontana dei Bagni Misteriosi” di De Chirico del ’73 ci stupisce e affascina con le sue metafisiche rappresentazioni, mentre la fontana dell’“Acqua marcia” ci ricorda i nostri nonni, che vi facevano la fila per abbeverarsi con acqua allora ritenuta terapeutica, e ne facevano scorte per i giorni a seguire.
In piazza Fontana, sullo sfondo il Duomo, l’acqua zampilla e il nostro sguardo osserva le trecce delle graziose sirene.
In piazza Castello, la fontana nominata “degli sposi” dai milanesi ci fa dubitare che sia una copia… se davvero l’originale finì ad Hammamet, come qualcuno mormora. Nei cortili, la grande vasca della Corte Ducale rispecchia i mattoni del maniero.

Non possiamo non rimanere incantati davanti agli uccellini, così simili al vero, con cui si intrattiene San Francesco al bordo della fontana davanti alla chiesa di Sant’Angelo. Siamo in via della Moscova.
E se vogliamo riposare o leggere, avremo il dubbio se scegliere i Giardini della Guastalla e una panchina intorno alla vasca della Peschiera, piuttosto che i Giardini Pubblici, con la grande vasca tondeggiante con altissimo spruzzo al centro. Molti di noi si ricordano dei pomeriggi passati a farvi galleggiare barchette di carta o roboanti ritrovati moderni.
Ma avete mai notato la simbologia della nostra Lombardia nella fontana che abbellisce piazza San Babila? L’architetto Caccia Dominoni ha qui riproposto il fluire delle acque lombarde, dai monti ai laghi fino alla pianura.