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Piazza del Plebiscito a Napoli: guida e cosa vedere

Piazza del Plebiscito, 80132, Napoli, NA, Italia

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Piazza del Plebiscito è considerata tra le espressioni urbanistiche più rilevanti del capoluogo campano e uno dei principali punti di riferimento per cittadini e viaggiatori. Situata nel cuore monumentale di Napoli, tra Palazzo Reale, piazza Trieste e Trento e il quartiere di Santa Lucia, questa vasta area rappresenta uno dei luoghi simbolo della città. Con la sua ampia superficie, è una delle piazze monumentali più riconoscibili d’Italia, uno spazio in cui si intrecciano secoli di storia politica, trasformazioni architettoniche e tradizioni popolari. Visitare Piazza del Plebiscito significa immergersi in una scenografia urbana di grande impatto, dove il rigore del neoclassicismo dialoga con la solenne architettura del Palazzo Reale e con gli edifici monumentali circostanti.

La storia e le trasformazioni urbanistiche

L’area, già occupata in epoche precedenti da edifici religiosi e strutture urbane, assunse progressivamente la funzione di grande spazio pubblico tra il XVI e il XVII secolo, quando divenne nota come “Largo di Palazzo”. La presenza del precedente Palazzo Vicereale e, dal 1600, l’avvio della costruzione del nuovo Palazzo Reale contribuirono a consolidarne il ruolo centrale nella vita politica e cerimoniale di Napoli. Per secoli, lo spazio ospitò feste pubbliche, parate, celebrazioni e manifestazioni legate alla corte e alla città, pur mantenendo una configurazione irregolare.

La vera svolta monumentale avvenne all’inizio del XIX secolo, durante il cosiddetto decennio francese (1806-1815). Fu Gioacchino Murat, re di Napoli, a promuovere la realizzazione di una grande piazza dal respiro europeo, denominata “Foro Gioacchino”, ordinando la demolizione di alcuni complessi religiosi preesistenti e l’avvio della costruzione di un ampio emiciclo porticato. Il progetto del portico venne affidato all’architetto Leopoldo Laperuta.

Con la Restaurazione borbonica nel 1815, Ferdinando I di Borbone riprese i lavori murattiani, modificandone però il significato simbolico e religioso. Al centro del colonnato volle infatti erigere la Basilica di San Francesco di Paola, come ringraziamento al santo per il ritorno della dinastia borbonica sul trono. L’attuale toponimo di Piazza del Plebiscito ricorda invece il plebiscito del 21 ottobre 1860, con il quale venne approvata l’unione delle province meridionali al Regno di Sardegna, nel processo che avrebbe condotto alla proclamazione del Regno d’Italia.

In epoca contemporanea, dopo essere stata utilizzata per lungo tempo come parcheggio e spazio veicolare, negli anni Novanta del XX secolo la piazza venne progressivamente restituita a un uso prevalentemente pedonale e monumentale, diventando uno dei principali scenari cittadini per concerti, cerimonie, manifestazioni pubbliche e installazioni d’arte contemporanea.

Architettura e monumenti: cosa vedere nella piazza

L’assetto architettonico di Piazza del Plebiscito si fonda sull’equilibrio tra i grandi edifici che ne delimitano il perimetro. Questa armonia visiva, scandita da linee rette e curve, offre ai visitatori un colpo d’occhio di notevole fascino.

Il Palazzo Reale

Il lato orientale della piazza è dominato dalla lunga e maestosa facciata del Palazzo Reale, edificio avviato nel 1600 su progetto dell’architetto Domenico Fontana. Il complesso, che fu per secoli uno dei principali centri del potere vicereale e poi borbonico, presenta un prospetto di origine tardo-rinascimentale, profondamente trasformato nel corso del tempo.

Una delle peculiarità più note della facciata è la serie di otto nicchie situate al piano terra, ricavate nel XVIII secolo durante gli interventi diretti da Luigi Vanvitelli. Alla fine dell’Ottocento vi furono collocate, per committenza sabauda, le statue di alcuni sovrani scelti per rappresentare le diverse dinastie che avevano governato Napoli: da Ruggero II a Vittorio Emanuele II, passando per Federico II di Svevia, Carlo I d’Angiò, Alfonso V d’Aragona, Carlo V, Carlo III di Borbone e Gioacchino Murat.

La Basilica di San Francesco di Paola e il colonnato

Sul fronte opposto si staglia la Basilica di San Francesco di Paola, uno dei più rilevanti esempi di architettura neoclassica a Napoli. Progettata dall’architetto Pietro Bianchi, vincitore del concorso bandito nel 1817, la chiesa fu completata nel 1824 e inaugurata nel 1836 da papa Gregorio XVI.

L’edificio richiama in modo esplicito le forme del Pantheon di Roma. La facciata è preceduta da un pronao con colonne ioniche, mentre la basilica si inserisce al centro del grande portico a emiciclo progettato in età murattiana da Leopoldo Laperuta e sostenuto da trentotto colonne giganti di ordine dorico. L’insieme crea un effetto scenografico che avvolge visivamente una parte consistente della piazza. All’interno, la pianta centrale, la grande cupola cassettonata e le decorazioni marmoree contribuiscono alla solennità dell’edificio.

Le statue equestri

Nello spazio antistante la basilica si ergono due imponenti monumenti equestri. La statua raffigurante Carlo III di Borbone è opera dello scultore neoclassico Antonio Canova. Il monumento dedicato a Ferdinando I fu invece iniziato dallo stesso Canova e completato, dopo la sua morte, da Antonio Calì, autore della figura del sovrano e di alcune parti del cavallo. Entrambe le opere sono fuse in bronzo e poggiano su alti basamenti lapidei, contribuendo alla solennità dell’assetto monumentale.

Palazzo della Prefettura e Palazzo Salerno

A definire i lati minori della piazza contribuiscono due edifici di grande rilievo. Il Palazzo della Prefettura, costruito nella prima metà dell’Ottocento nell’ambito della sistemazione monumentale dell’area, ospita al piano terra parte dei locali dello storico Caffè Gambrinus, il cui ingresso principale si affaccia sulla contigua piazza Trieste e Trento.

Sul lato opposto sorge il Palazzo Salerno, edificio di origine settecentesca successivamente trasformato e oggi sede di comandi militari. Pur caratterizzati da storie e funzioni differenti, i due palazzi contribuiscono alla simmetria e alla definizione monumentale dell’intero spazio urbano.

Curiosità: il gioco della piazza

La vastità di Piazza del Plebiscito ha dato origine a una delle consuetudini popolari più note di Napoli. Il gioco consiste nel tentare di attraversare la piazza bendati, partendo nei pressi del Palazzo Reale e cercando di passare esattamente tra le due statue equestri.

Una leggenda popolare, priva di riscontri documentari e tramandata in versioni differenti, collega questa prova alla regina Margherita di Savoia e alla promessa di concedere la libertà a un prigioniero capace di completare il percorso. Al di là del racconto leggendario, l’impresa risulta effettivamente difficile soprattutto per l’assenza di riferimenti visivi, per la vastità dello spazio e per la naturale tendenza a deviare quando si cammina bendati. Ancora oggi, molti viaggiatori si cimentano in questo curioso tentativo.

Informazioni pratiche e consigli per la visita

Piazza del Plebiscito è un’area pubblica prevalentemente pedonale, accessibile liberamente in ogni periodo dell’anno, salvo eventuali limitazioni temporanee legate a eventi, cerimonie o allestimenti. La sua posizione centrale la rende facilmente raggiungibile a piedi dai principali luoghi di interesse del centro monumentale oppure utilizzando i mezzi pubblici disponibili nelle vicinanze, secondo il servizio in vigore.

Lo spazio si presta a suggestive passeggiate sia di giorno, quando la luce naturale permette di osservare con maggiore chiarezza i dettagli architettonici, sia nelle ore serali, quando l’illuminazione urbana offre una diversa percezione dei volumi del Palazzo Reale e del colonnato neoclassico. L’accesso alla Basilica di San Francesco di Paola e al Palazzo Reale è soggetto agli orari, alle modalità di visita e alle regole stabilite dai rispettivi enti di competenza.

Per informazioni aggiornate su eventi, manifestazioni e possibili limitazioni nell’area è consigliabile consultare i canali ufficiali del Comune di Napoli. Per orari, biglietti, aperture straordinarie e modalità di visita degli edifici monumentali occorre invece fare riferimento ai siti ufficiali del Palazzo Reale e della Basilica di San Francesco di Paola.

Per esplorare con maggiore consapevolezza la ricchezza stratificata di questa area urbana e comprendere i dettagli storici, politici e artistici legati ai suoi monumenti, è possibile rivolgersi a una Guida Turistica Autorizzata. Un professionista abilitato potrà accompagnare il visitatore attraverso le diverse stratificazioni della piazza, illustrandone con accuratezza il contesto storico, politico e artistico.