Bari

Basilica di San Nicola, Bari: Guida e Cosa Vedere

Largo Abate Elia, 13, 70122 Bari BA, Italia

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La Basilica di San Nicola a Bari rappresenta uno dei principali luoghi di pellegrinaggio dell’Italia meridionale e un importante punto d’incontro tra il cristianesimo occidentale e le Chiese d’Oriente. Situata nel cuore antico della città, la chiesa costituisce una delle massime espressioni del romanico pugliese e un modello di riferimento per numerosi edifici medievali della regione. Dedicata al Santo patrono di Bari, la basilica custodisce gran parte delle sue venerate reliquie, rendendo la città una meta di pellegrinaggio conosciuta a livello internazionale.

Storia della fondazione e la traslazione delle reliquie

Le origini della struttura sono indissolubilmente legate a un episodio storico avvenuto nel 1087, sul finire dell’XI secolo. Secondo le fonti medievali, una spedizione composta da circa sessantadue marinai baresi raggiunse Myra, nell’attuale Turchia, e prelevò gran parte delle reliquie di San Nicola, trasportandole a Bari. Il loro arrivo suscitò un intenso fervore religioso e portò alla decisione di erigere un imponente edificio di culto destinato a custodirle.

I lavori presero avvio quasi immediatamente sotto la guida dell’abate benedettino Elia, al quale fu affidato il cantiere nell’area precedentemente occupata dalla Corte del Catapano, sede del governatore bizantino. Il 1º ottobre 1089 Papa Urbano II consacrò la cripta e vi depose solennemente le reliquie del Santo. La costruzione proseguì nel corso del XII secolo e la basilica fu consacrata il 22 giugno 1197 da Corrado di Querfurt, vescovo di Hildesheim e autorevole rappresentante imperiale in Italia.

Architettura esterna: il modello del romanico pugliese

L’esterno dell’edificio si impone per la sua mole compatta e severa, che richiama l’aspetto di una fortezza. Questa impressione è accentuata dalle due torri incompiute e asimmetriche che affiancano la facciata a salienti; quella di destra, tradizionalmente nota come Torre del Catapano, svolge anche funzione di campanile.

La facciata è suddivisa in tre parti da lesene e presenta una decorazione sobria ma articolata, composta da archetti ciechi, monofore, bifore e da un oculo superiore. I tre portali di accesso immettono all’interno; tra questi spicca il portale maggiore, ornato da motivi vegetali e figure simboliche. Sui fianchi dell’edificio, profonde arcate scandiscono le pareti delle navate laterali, mentre sul lato settentrionale si apre la celebre Porta dei Leoni, impreziosita da rilievi romanici di notevole interesse scultoreo.

L’interno: spazialità e capolavori dell’arte medievale

L’impianto interno si sviluppa a croce latina ed è suddiviso in tre navate da colonne di spoglio alternate a pilastri, sormontati da capitelli differenti per forma e decorazione. Lo slancio verticale dell’edificio è mitigato dalla presenza di tre grandi arconi trasversali, aggiunti nel corso del Quattrocento per rafforzarne la stabilità, e dal monumentale soffitto ligneo dorato. Quest’ultimo fu decorato a partire dal 1661 con grandi tele di Carlo Rosa e della sua bottega, dedicate a episodi della vita e dei miracoli di San Nicola.

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La Cattedra di Elia e il Ciborio

La zona presbiteriale conserva alcuni degli arredi marmorei più significativi dell’arte romanica dell’Italia meridionale. Al centro si erge il ciborio medievale, databile alla prima metà del XII secolo, sorretto da colonne con capitelli scolpiti e concluso da un baldacchino riccamente decorato. Dietro l’altare maggiore è collocata la Cattedra dell’abate Elia, tradizionalmente collegata al concilio di Bari del 1098. La seduta marmorea è sostenuta da figure portanti scolpite nell’atto di reggerne il peso, in una composizione che costituisce una delle testimonianze più rilevanti della plastica romanica nell’Italia meridionale.

Il Mausoleo di Bona Sforza

L’abside centrale accoglie un monumento di epoca rinascimentale: il mausoleo di Bona Sforza, regina di Polonia e duchessa di Bari, morta nel 1557. Il sepolcro, commissionato dalla figlia Anna Jagellona e collocato nell’abside nel 1593, fu realizzato principalmente dallo scultore Andrea Sarti di Carrara. La composizione comprende la statua della sovrana e le figure dei santi Nicola e Stanislao, richiamando i legami politici e religiosi tra Bari e il Regno di Polonia nel corso del Cinquecento.

La Cripta e la vocazione ecumenica

Scendendo le scale poste al termine delle navate laterali si accede alla vasta cripta sotterranea, vero cuore spirituale dell’intero complesso. L’ambiente è articolato da ventisei colonne di marmi differenti, sormontate da capitelli medievali vari per forma e decorazione, che sostengono un sistema di volte a crociera. Sotto l’altare centrale sono custodite le reliquie di San Nicola.

Nella tomba del Santo si raccoglie un liquido tradizionalmente conosciuto come Manna di San Nicola, documentato dalla devozione nicolaiana fin dal Medioevo e periodicamente prelevato secondo il cerimoniale della Basilica. I fedeli gli attribuiscono un profondo valore religioso e simbolico. La particolarità della cripta risiede anche nella sua funzione ecumenica: al suo interno è presente una cappella orientale, destinata alla celebrazione delle liturgie secondo i riti delle Chiese d’Oriente. Questo spazio costituisce un’espressione concreta del ruolo di Bari come ponte spirituale fra il cristianesimo occidentale e quello orientale.

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Informazioni pratiche per la visita

La chiesa si trova nella suggestiva cornice di Bari Vecchia ed è facilmente raggiungibile a piedi dal lungomare e dalle principali vie del centro storico. Essendo un luogo di culto molto frequentato e di intensa devozione, si raccomanda di mantenere un tono di voce moderato e di indossare un abbigliamento adeguato al carattere sacro dell’edificio, avendo cura di coprire spalle e ginocchia.

Le modalità di visita possono variare in occasione delle celebrazioni, delle festività nicolaiane, degli eventi religiosi e dell’arrivo di gruppi di pellegrini. Alcune aree, come la cripta o il presbiterio, possono inoltre essere temporaneamente soggette a limitazioni. Per verificare le disposizioni di apertura aggiornate, il calendario delle celebrazioni e le eventuali restrizioni per l’ingresso, si invita a consultare il sito ufficiale della Basilica.

Esplorare la Basilica di San Nicola a Bari accompagnati da una Guida Turistica Autorizzata permette di cogliere con maggiore consapevolezza le complesse vicende storiche, architettoniche e spirituali che hanno plasmato il monumento. Un professionista abilitato può illustrare i dettagli dei rilievi romanici, le vicende legate alla traslazione delle reliquie e le stratificazioni culturali che rendono la basilica una delle testimonianze più significative del patrimonio religioso e artistico dell’Italia meridionale.