Matera

La Cattedrale di Matera: la Simbologia delle Chiese Romaniche.

di Angelo Traverso

Il Medioevo è un periodo storico in cui, mancando ancora una conoscenza scientifica della natura, ogni avvenimento è interpretato come un simbolo, un messaggio divino da interpretare.

Le cattedrali diventano anche strumenti di divulgazione della conoscenza che hanno la funzione, attraverso l’esposizione di simboli, di educare e istruire il popolo. Se ci abituiamo quindi a guardare questi capolavori come un enorme manifesto di pietra, ne saremo sicuramente affascinati.

Soffermiamoci per esempio sui rosoni delle chiese medievali di Matera.

La chiesa di S.Domenico a Matera, nella centrale piazza Vittorio Veneto, presenta un rosone con 12 raggi e 4 personaggi alle estremità della ghiera strombata. Qual’é il loro significato?

Gli studiosi la interpretano come”ruota della fortuna”, motivo molto in voga all’epoca. Vi si distinguono di solito quattro “fasi”. Una fase ascendente (personaggio a sinistra); il culmine della gloria, spesso marcato da un re in trono (in alto); la decadenza (a destra) e infine la caduta (in basso). In questo caso il personaggio a sinistra, col vistoso piegamento della ginocchia, esprime bene lo sforzo di chi cerca di salire socialmente; all’apice abbiamo l’Arcangelo Michele che trafigge il drago; a destra un personaggio più schiacciato in fase di discesa e infine in basso, a mo’ di Atlante, una figura in posizione poco invidiabile. Lo stesso motivo, ben più raffinato, lo troviamo sulla facciata principale della splendida Cattedrale terminata nel 1270. Ma continuiamo.

matera san Domenico

Nel Medioevo il portale della chiesa era luogo di passaggio dall’umano al divino; ma era pure simbolo e luogo della giustizia: non è raro che i tribunali vi tenessero dei processi. La presenza di coppie di leoni presso gli ingressi delle chiese poteva essere un’ulteriore indicazione di questa funzione giudiziaria (bisogna ricordare che il trono di Salomone, mitico re d’Israele famoso per la sua saggezza, era affiancato da due leoni). Forse non è un caso che presso la porta sud della cattedrale, fiancheggiata da leoni, vi sia la tomba d’un giudice saraceno.

Il portale era anche luogo dove si prestava giuramento, si firmavano contratti (anche di matrimonio) ed era infine luogo di salvezza: era sufficiente toccarlo per avere diritto d’asilo.

intrecci matera

Che dire poi di tutte le figure zoomorfe presenti all’esterno e all’interno dei templi. Animali e mostri, desunti da particolari libri detti “bestiari”, rappresentavano virtù o vizi e peccati umani. Gli splendidi capitelli della cattedrale o della chiesa di S. Giovanni ne sono un mirabile esempio. Anche le lunghe serie di intrecci vegetali o nodi presenti sugli stipiti delle porte, oltre ad essere una raffinata decorazione, erano un’allusione al ciclo perpetuo delle stagioni, all’infinito.

Allora, non vi resta che venire in Puglia e Basilicata e farvi affascinare da questi messaggeri di pietra…

Angelo Traverso

Sono una Guida turistica abilitata e sono profondamente legato alla terra pugliese e lucana, di cui adoro la cultura, la storia, i paesaggi.
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