Torino

Mole Antonelliana: simbolo di Torino e Museo del Cinema

Via Montebello, 20, 10124 Torino TO, Italia

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La Mole Antonelliana è indiscutibilmente il simbolo architettonico di Torino, un’inconfondibile presenza che domina lo skyline del capoluogo piemontese. Con la sua guglia slanciata verso il cielo e i suoi 167,5 metri d’altezza, rappresenta una tappa obbligata per chiunque visiti la città.

Oggi l’edificio ospita al suo interno il celebre Museo Nazionale del Cinema, offrendo un’esperienza che unisce il fascino della storia architettonica ottocentesca alla magia della settima arte. Visitare la Mole Antonelliana significa compiere un viaggio affascinante, che parte dalle ambizioni di una Torino in piena trasformazione e arriva fino alle vertigini del suo ascensore panoramico, dal quale si gode una vista suggestiva sull’arco alpino, sulle colline e sui tetti cittadini.

Storia della Mole Antonelliana: da sinagoga a monumento cittadino

La genesi della Mole Antonelliana risale alla seconda metà del XIX secolo, in un contesto storico segnato dalle riforme liberali del 1848 e dall’emancipazione civile degli ebrei del Regno sardo. Fu in questo nuovo clima politico e sociale che la comunità ebraica torinese maturò il progetto di costruire un grande tempio pubblico con annessa scuola.

Nel 1859 la comunità decise di procedere alla realizzazione di una nuova sinagoga e nel 1860 acquistò un terreno nell’area di via Montebello. Il progetto fu affidato ad Alessandro Antonelli, architetto noto per il suo linguaggio visionario e per l’audacia delle sue soluzioni tecniche. Il cantiere prese avvio nel 1863, ma quello che doveva essere un tempio israelitico si trasformò progressivamente in una sfida architettonica senza precedenti.

Antonelli propose infatti una serie di modifiche in corso d’opera, innalzando via via la quota dell’edificio e rendendo il progetto sempre più ambizioso. L’aumento dell’altezza, della complessità strutturale e dei costi rese però l’impresa sempre più difficile da sostenere per la comunità ebraica, che finì per ritirarsi dal progetto.

Dopo la sospensione dei lavori, il Consiglio comunale di Torino deliberò nel 1877 l’acquisto dell’edificio ancora incompiuto. Nel 1878 la Mole fu destinata a diventare un “Ricordo nazionale” dedicato a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, trasformandosi così da progetto religioso a monumento civico e nazionale.

I lavori proseguirono sotto la direzione di Alessandro Antonelli fino alla sua morte, avvenuta nel 1888. L’opera fu completata l’anno successivo, nel 1889, dal figlio Costanzo Antonelli, coronando uno degli edifici più audaci dell’architettura ottocentesca europea. Per lungo tempo, con i suoi 167,5 metri, la Mole Antonelliana fu tra gli edifici in muratura più alti d’Europa.

MOLE ANTONELLIANA

L’architettura e l’ascesa al Tempietto

La struttura della Mole Antonelliana è un capolavoro di audacia ingegneristica e di stile eclettico, capace di fondere elementi neoclassici e suggestioni neogotiche. La base, massiccia e quadrangolare, è sovrastata da un pronao con colonne, che conferisce all’edificio un’impronta monumentale e solenne.

Al di sopra della base si innalza la grande volta a padiglione, vero cuore visivo e strutturale della Mole. La copertura si restringe progressivamente fino a formare il cosiddetto Tempietto, una struttura panoramica a due ordini colonnati dalla quale prende avvio la lunga e sottile guglia finale.

Nel corso del XX secolo, la Mole fu messa a dura prova da eventi atmosferici estremi. Nel 1904, un violento nubifragio abbatté il Genio Alato collocato in cima alla guglia, successivamente sostituito da una stella a cinque punte. L’episodio più drammatico si verificò però nel 1953, quando una violenta tempesta causò il crollo di una parte consistente della cuspide.

La guglia fu poi ricostruita con una struttura rinforzata, mantenendo l’aspetto originario dell’edificio. I lavori si conclusero nel 1961, in occasione delle celebrazioni per il centenario dell’Unità d’Italia.

Oggi, una delle principali attrazioni della Mole Antonelliana è l’ascensore panoramico, inaugurato nel 1961 e successivamente rinnovato con una cabina trasparente. L’ascensore compie un viaggio verticale attraverso il vasto spazio interno della cupola, permettendo ai visitatori di ammirare l’imponente architettura dell’edificio prima di raggiungere la terrazza del Tempietto, a circa 85 metri di altezza.

Da qui, la vista panoramica abbraccia l’intera città di Torino, le colline circostanti e, nelle giornate più limpide, la catena delle Alpi.

MOLE ANTONELLIANA

Il Museo Nazionale del Cinema

Dal 2000, la Mole Antonelliana è la spettacolare sede del Museo Nazionale del Cinema, una delle istituzioni museali più importanti al mondo dedicate alla storia della settima arte. Il museo nasce dalla collezione e dall’iniziativa di Maria Adriana Prolo, figura fondamentale per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio cinematografico in Italia.

L’allestimento interno, progettato dallo scenografo François Confino, sfrutta in modo magistrale lo sviluppo verticale e i volumi della Mole, trasformando la visita in un’esperienza immersiva. Il percorso museale non si limita infatti a esporre oggetti, documenti e cimeli, ma coinvolge il visitatore in un viaggio attraverso le origini, l’evoluzione e il linguaggio del cinema.

Al livello principale, noto come Aula del Tempio, i visitatori possono accomodarsi su chaises longues e assistere a proiezioni su grandi schermi, circondati da scenografie che richiamano i grandi generi cinematografici. L’ambiente monumentale della Mole amplifica la dimensione spettacolare dell’allestimento, creando un dialogo continuo tra architettura e cinema.

Le rampe laterali e gli spazi espositivi ospitano una ricca collezione permanente, con strumenti ottici pre-cinematografici, lanterne magiche, costumi di scena, manifesti, fotografie, pellicole, oggetti di scena e testimonianze rare. Il percorso racconta l’evoluzione della visione e dell’immagine in movimento, dalle prime sperimentazioni ottiche fino al cinema contemporaneo.

MOLE ANTONELLIANA

Informazioni pratiche per la visita

La Mole Antonelliana si trova nel centro storico di Torino, in posizione facilmente raggiungibile a piedi o con i mezzi pubblici dalle principali piazze cittadine. La sua collocazione la rende una tappa ideale all’interno di un itinerario dedicato al centro di Torino, al Museo Egizio, a Piazza Castello, a Palazzo Madama e ai quartieri storici della città.

La visita può essere modulata in base ai propri interessi. È possibile acquistare il biglietto per il Museo Nazionale del Cinema, per l’Ascensore Panoramico oppure scegliere una soluzione cumulativa che permetta di vivere entrambe le esperienze.

Essendo una delle attrazioni più visitate del Piemonte, l’affluenza può essere elevata, soprattutto nei fine settimana, durante i ponti festivi e nei periodi di alta stagione turistica. Per questo motivo, è consigliabile verificare sempre in anticipo orari, tariffe, modalità di ingresso e disponibilità dei biglietti sul sito ufficiale del Museo Nazionale del Cinema.

Un consiglio per arricchire la tua esperienza

Esplorare la Mole Antonelliana significa addentrarsi in quasi due secoli di storia torinese e, allo stesso tempo, immergersi nell’immenso patrimonio del cinema mondiale. L’edificio racconta la Torino ottocentesca, le trasformazioni politiche e sociali del Regno di Sardegna, l’audacia progettuale di Alessandro Antonelli e la successiva trasformazione della Mole in simbolo civico e nazionale.

Per cogliere ogni sfumatura della sua complessa architettura, comprendere gli aneddoti legati ai crolli e alle ricostruzioni, e orientarsi al meglio tra i tesori del Museo Nazionale del Cinema, può essere utile farsi accompagnare da una Guida Turistica Autorizzata.

L’esperienza di un professionista locale permette non solo di ottimizzare i tempi della visita, ma anche di arricchire il percorso con dettagli storici, curiosità architettoniche e narrazioni capaci di trasformare un semplice itinerario turistico in un ricordo profondo e indimenticabile del proprio soggiorno a Torino.