Torino

Un Film chiamato Torino

di Gabriella Tesio

Quando si pensa al grande cinema, si pensa a Cinecittà a Roma oppure agli Studio’s di Hollywood: non tutti sanno che anche Torino ha fatto la sua parte importante nella produzione cinematografica italiana.

Già nel 1914, gli “studio’s” che si trovavano sul Lungo Dora vengono scelti per girare in modo innovativo alcune scene del primo grande colossal “Cabiria” per la regia di Giovanni Patrone e con parte della sceneggiatura di Gabriele D’Annunzio: è stato questo il primo grande film del cinema muto italiano (la versione originale dura ben 187 minuti!!!) e il primo proiettato alla Casa Bianca.

Da allora il cinema diventa parte integrante della storia della città, tant’è che si può fare un racconto dei monumenti di Torino attraverso i set cinematografici che li hanno resi famosi.

Non si può non iniziare da lei: la Mole Antonelliana. Doveva essere la sinagoga della città, ma la follia di Alessandro Antonelli diventerà il tempio del cinema a partire dal 2000, con l’omonimo museo collocato nei suoi immensi spazi. Girando attraverso sale e corridoi si va a scoprire la magia di questo mondo, partendo dai giochi ottici ai primi strumenti di proiezione, alla nascita della fotografia per arrivare al Cinematografo dei fratelli Lumiére…per arrivare nell’Aula del Tempio dove tutti i generi dei film si fondono in questo immenso spazio. Ma la Mole stessa diventerà set di un film, con un giovane Giorgio Pasotti che vivrà all’interno di questo gigante di ferro nel film Dopo Mezzanotte.

torino cinema

Poco lontano, in Via Po, nello scenografico cortile del Rettorato dell’Università degli Studi, troviamo la scena de”Il Divo” di Sorrentino, e nell’isolato dietro dove si trova la Cavallerizza Reale, Giuliano Mondaldo ambienta alcune scene di “Venuto al Mondo”, per non parlare del Teatro Regio, che diventa il Metropolitan Opera nel film di Woody Allen “Hanna e le sue sorelle”.

Ma tuttora le scene ambientate a Torino più famose, sono quelle del maestro del thriller Dario Argento: dalle fontane di Piazza CNL, Villa Scott, la Galleria San Federico di “Profondo Rosso”. Oppure quello di “The Italian Job” del 1954: chi non ricorda i mirabolanti inseguimenti delle Mini attraverso i monumenti simbolo della città?

Questi sono solo alcuni esempi, perché Torino da sempre è una città del cinema.

Insomma, questo può essere un racconto divertente per scoprire Torino, soprattutto il prossimo anno…perché? Perché nel 2020, Torino è stata proclamata la Città del Cinema 2020: ricorre il 20° anniversario dell’apertura del Museo Nazionale del Cinema, una grande mostra di costumi, e poi usciranno al film nelle sale con protagonista la nostra città…e fra questi un grandissimo kolossal americano.

Vi ho dato dei buoni motivi per fare questo tour?

Gabriella Tesio

Il mio nome è Gabriella. Sono nata e cresciuta in Piemonte. L’amore per la mia terra è la mia Professione e farvela assaporare è la mia Missione. In qualità di Guida Turistica Abilitata delle Province di Cuneo Torino ed Asti,…
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