Torino

Passage…torinesi

Gabriella Tesio
di Gabriella Tesio

Quando accompagno i miei turisti a Torino, mi piace sempre paragonarla come una “piccola Parigi”.

Molti sono gli angoli della città che assomigliano alla Ville Lumiére, dalle piazzette del Quadrilatero con le loro aiuole e ristorantini, gli abbaini sui palazzi….ma soprattutto i passage, ovvero le gallerie di collegamento tra piazze e vie.

Più piccoli e meno appariscenti, ma altrettanto eleganti  le gallerie torinesi sono tre e sono collocate tutte quante nel centro storico della città.

Partiamo dalla più antica: 

Galleria Subalpina

Progettata da Piero Carrera nel 1873, plasmando un ambiente destinato ad area commerciale riservata allo svago borghese, presente in quegli anni nelle principali capitali europee. Prende il nome dall’omonima banca, che si assunse il compito di finanziarne la costruzione. Collega Piazza Carlo Alberto con Piazza Castello, ed è caratterizzata un ampio e luminoso salone lungo una cinquantina di metri. La volta è una splendida struttura in vetro e ferro, e con elementi strutturali riccamente decorati ad opera dei fratelli Loro e Piattini, mentre l’apparato decorativo più eclettico viene realizzato da Edoardo Rubino. Al suo interno fin da subito furono protagonisti i locali commerciali, di cui oggi ne sopravvivono solo più alcuni a testimonianza di quel tempo: la Liberia Antiquaria La Casa del Libro, uno scrigno di libri e riviste antichi, il Cinema Romano, la sala cinematografica più antica di Torino, un tempo Caffè Concerto frequentato da Edmondo de Amicis e poi Baratti & Milano, uno dei caffè storici torinesi, quello amato da Gozzano.

Galleria Umberto I

Fu terminata nel 1899 e nasce dalla struttura dell’antico Ospedale Maggiore dei Santi Maurizio e Lazzaro, primo nosocomio cittadino. Quando nel 1884, viene trasferito in un altro luogo della città, l’area viene trasformata su progetto di Lorenzo Rivetti, con la realizzazione della Galleria a forma di T ad uso commerciale. La struttura collega Via della Basilica con Piazza della Repubblica: presenta una copertura a metallo ed è anche la più grande dei passage torinesi. Anche qui troviamo locali storici, come la Farmacia Mauriziana che ha qui la sua sede dal 1575, ma troviamo anche l’arte contemporanea con l’opera permanente di Luci d’Artista di Marco Gastini “L’energia che unisce e si spande nel blu”.

Galleria San Federico

L’ultima a nascere durante il rifacimento di Via Roma degli anni Trenta del Novecento, su iniziativa del podestà Paolo Thaon di Revel avanzò l’ipotesi di ristrutturazione della Galleria Geisser o Natta che risaliva al 1856.

Progetto del nuovo spazio urbano saranno l’architetto Federico Canova e l’ingegner Vittorio Bonandé Bottino (che fu tra i progettisti dello stabilimento del Lingotto): un progetto nuovo ed innovativo, cosiddetto “cielo e terra” con spazi interrati ad uso di rimesse e che si sviluppa su sei piani fuori terra e sovrastata da una grande cupola centrale collocata in corrispondenza dell’attuale Cinema Lux.

Fu sede di attività commerciali, ma anche di uffici come quello del quotidiano La Stampa. Il Cinema che un tempo si chiamava Rex, era uno dei più grandi della città, con ben 1573 posti a sedere…

Volete conoscere altre curiosità vi aspetto a Torino per scoprirle insieme! 

Guida turistica di Asti – Gabriella Tesio

Gabriella Tesio

Il mio nome è Gabriella. Sono nata e cresciuta in Piemonte. L’amore per la mia terra è la mia Professione e farvela assaporare è la mia Missione. In qualità di Guida Turistica Abilitata delle Province di Cuneo Torino ed Asti,…
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