Monza e Brianza

Rossini Art Site

Chiara Anna Delmiglio
di Chiara Anna Delmiglio

Un tuffo nell’arte contemporanea in Brianza

Un’azienda di materiali plastici e l’arte contemporanea: un connubio che potrebbe far storcere il naso agli amanti dell’Arte… invece no!

A pochi km da Milano, nel verde della Brianza, su una collina da cui si può godere della vista del Resegone, vi aspetta il Rossini Art Site, un parco di arte contemporanea nato dalla volontà (e dalla passione) dell’imprenditore Alberto Rossini.

Fondatore della Ranger Italia, azienda leader della progettazione e realizzazione di stampi per le materie plastiche, si avvicina all’arte quando commissiona a Gaetano Negri, allievo di Marino Marini, la tomba del padre.

Da quel momento inizia a collezionare opere d’arte che troveranno poi sede nel giardino della sua casa.

Nel 2002, in memoria del figlio, morto in un incidente stradale, nasce la Fondazione Pietro Rossini, dove racchiude sistematicamente opere d’arte dei più grandi artisti del secondo dopoguerra.

Stringe amicizia con artisti italiani e non solo, ospitandoli nella sua residenza d’artista e offrendo manodopera e tecnologie avanzate per la realizzazione di sculture site-specific. Nel 2014 acquista dall’artista messicano Raymundo Sesma l’ultima opera della sua collezione e l’anno dopo si spegne nella sua casa Briosco, un mese dopo aver aperto al pubblico il suo parco-museo.

Sono 10 ettari di verde, quelli che ospitano le opere d’arte, alcune realizzate appositamente per l’ambiente, altre acquistate o salvate da distruzione e poi saggiamente restaurate.

L’unico elemento architettonico che spicca nel parco è il Padiglione Wines, che raccoglie la vasta collezione di piccole opere d’arte della famiglia, tra le altre, i bozzetti di Piero Consagra, grande amico di Alberto, che gli aveva persino commissionato le bomboniere per il matrimonio del figlio.

L’edificio è costruito con materiali di riciclo o di provenienza locale, pietra e laterizio, e si integra perfettamente con l’ambiente circostante, grazie al tetto verde e al sistema modulare che si ancora alla collina contro la quale è incastonato.

Tra le opere di maggiore impatto ci sono i Ferri Bifrontali di Consagra, 11 diverse sculture, nate per essere posizionate tra i Sassi di Matera e l’altopiano Murgico nel 1978. Vengono poi spostati in un deposito a Gibellina, fino quando l’artista chiede a Rossini di collocarli nel suo parco, ridipingendoli con  vernici solitamente impiegate nella sua azienda per le carrozzerie delle automobili.

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Nella parte più elevata della tenuta, si trova Arte del contrappunto plastico, un’enorme installazione, la cui struttura richiama uno spartito musicale, dove le note e le pause sono punti e linee che vibrano con il vento. Fausto Melotti, ingegnere elettrotecnico con la passione per la musica, crede nella fusione delle arti: musica, pittura, scultura e poesia devono convivere per raggiungere l’equilibrio della perfezione.

A qualche metro di distanza si trovano le Oceaniche di Giulio Turcato, cinque tavole in vetroresina colorata e poliuretano rinforzato in acciaio: create nel 1992 per la Louis Vuitton Cup di San Diego. Dopo essere state esposte negli Stati Uniti, le tavole vengono riportate in Italia e dopo essere state abbandonate nei cantieri nautici della Montedison a Mestre, sono acquisite da Alberto Rossini, che si occupa anche del restauro.

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Tra le installazioni più fotografate, non si può non citare Anfore e Tulipani di Franz Stahler: sculture altissime che rappresentano la continua tensione dell’uomo verso il cielo e che ci permettono di ragionare sia sull’importanza dell’acqua come fonte di vita, sia sulla fragilità – ma allo stesso tempo forza –  della Natura.

La visita al Rossini Art Site è un vero e proprio tuffo nell’arte contemporanea, che trova casa e rifugio tra le verdi colline brianzole e permette una fuga dalla città immersi nel colorato mondo del collezionismo.

Guida turistica di Monza e Brianza – Chiara Anna Delmiglio

Chiara Anna Delmiglio

Laureata in storia e critica dell’arte, guida turistica abilitata e operatrice didattico museale. Mi nutro di arte, storia e leggende. Ho una vera passione per la simbologia, il medioevo e le storie di fantasmi, ma mi diverto a studiare l’arte…
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