Casa Boschi Di Stefano: una collezione d’arte nel cuore di Milano
Quando alla fine degli anni ‘80 del ‘900 l’ingegner Boschi morì, con un atto di amore lasciò alla città di Milano una delle collezioni d’arte più belle e ricche mai viste fino a quel momento.
Non fu sicuramente facile per lui fare quella scelta che avrebbe portato nelle mani del Comune di Milano oltre duemila opere fra quadri e sculture realizzati da artisti del ventesimo secolo. La passione e l’amore per l’arte con cui lui e la moglie Marieda scelsero quei capolavori ha dell’incredibile.

Le origini della collezione
A dire il vero l’ingegner Antonio Boschi, prima di conoscere Marieda Di Stefano negli anni ‘20, non era particolarmente legato alle arti figurative. La sua passione era la musica, anzi meglio, i violini. Quando la incontrò, scultrice ed amante dell’arte contemporanea, lui rimase folgorato in tutti i sensi ed assieme a colei che poi diventò sua moglie nel 1927, iniziò una splendida collezione.
L’appartamento e il contesto culturale
I due si trasferirono in un elegante appartamento negli anni ‘30. La bellissima palazzina vista in esterno ci dice molto del loro finissimo gusto estetico. Si tratta in effetti di un edificio progettato dall’architetto Piero Portaluppi, un’archistar di quel periodo, che diventerà famoso anche per avere costruito il Planetario di Milano ed una splendida villa per la famiglia Necchi Campiglio.
Quell’appartamento, oggi aperto gratuitamente ai visitatori, divenne un piccolo cenacolo culturale. Lì i due coniugi instaurarono forti amicizie con i giovani artisti ancora spesso sconosciuti all’epoca e non era così difficile trovarne qualcuno nel soggiorno intento a discutere della vita, dell’arte e di chissà cos’altro con Antonio e Marieda Boschi Di Stefano.


Una collezione straordinaria
È sorprendente come i due siano riusciti ad intuire a prima vista la portata dei talenti. Frequentemente acquistavano le opere degli artisti per supportarli economicamente, ma possedevano comunque un grandissimo fiuto.
Nella collezione si trovano grandi nomi dell’arte. Le opere più numerose sono quelle di Lucio Fontana, Mario Sironi e Giorgio Morandi, ai quali si legarono con una profonda amicizia, ma la lista degli artisti è ben più cospicua.
Sebbene molte opere siano state spostate per necessità logistica in un museo più ampio (Museo del ‘900), tutt’ora entrando nelle stanze di casa loro si rimane rapiti dalla bellezza degli spazi e soprattutto dall’imponenza della collezione.
Non mancate una visita a Casa Boschi Di Stefano, vi aspetto per guidarvi nelle sue stanze ancora tanto impregnate di sconfinato amore.
