Milano

Santa Maria presso San Satiro

Emanuela Bergamaschi
di Emanuela Bergamaschi

Ogni guida turistica ha un angolo prediletto che orgogliosamente mostra ai suoi ospiti molto speciali.  Il mio è situato lungo una delle vie più frequentate di Milano e non tutti i miei concittadini ne conoscono l’esistenza.

Sto parlando della piccola chiesetta di Santa Maria presso San Satiro. L’edificio si chiama così perché fu costruito nel XV secolo per contenere un affresco che rappresenta Maria ed ingloba anche un antico sacello del IX secolo, dedicato al fratello di S Ambrogio (cioè a San Satiro).

Cos’ha di così tanto speciale questa piccola chiesetta? Beh, moltissimo direi.

Sicuramente va detto che Santa Maria presso San Satiro, fu costruita da uno dei più grandi e talentuosi architetti che la nostra penisola abbia mai sfornato. Questi si chiamava Donato “Donnino” di Angelo di Pascuccio, detto il Bramante (nome che sicuramente vi dirà qualcosa). Sul finire della sua vita, egli progetterà la nuova basilica di S. Pietro a Roma (oggi Vaticano), l’edificio di cui vi sto parlando invece è stato il suo primo progetto Milanese.

Il Bramante nacque a due passi da Urbino e purtroppo sappiamo poco della sua formazione. Rimase a Milano per circa 20 anni e qui fece scuola. Dopo seicento anni, i suoi edifici lasciano ancora a bocca aperta. Io sono convinta che, se fosse ancora in vita, il nostro si troverebbe sul podio delle “archi-star” più innovative

La piccola chiesa di Santa Maria presso San Satiro, gli fu commissionata dalla famiglia Sforza, i duchi di Milano. Fu edificata a partire dal 1478 per contenere il suddetto affresco che rappresenta Maria con il bambino Gesù. L’immagine era già molto venerata perché quasi due secoli prima pianse lacrime di sangue, quando fu colpita da un brutto ceffo.

Lo spazio della piccola chiesetta è estremamente armonioso. Quando si entra la sensazione è quella di trovarsi in un edificio più grande di quello che effettivamente è. Il nostro bravissimo Bramante dovette costruire la chiesa facendo i conti con uno spazio ridotto, chiuso fra le varie case di Milano. Per creare l’abside escogitò un sistema assolutamente unico, che nessuno aveva mai visto fino a quel momento (perlomeno in Lombardia). Dato che lo spazio non c’era, l’abside venne dipinta sulla parete di fondo della chiesa, sopra l’affresco che rappresenta Maria. La decorazione in parte realizzata con stucco dorato ed in parte dipinta con la tecnica dell’affresco, misura più o meno 90 cm e vista da lontano sembra davvero uno spazio reale.

Santa Maria bramante

Quando porto i miei ospiti in quella chiesa, tutti da subito iniziano a stropicciarsi gli occhi, fino a quando capiscono che quel che vedono sulla parete di fondo non è uno spazio vero ma un incredibile effetto illusorio. Questo è sicuramente l’elemento che rende Santa Maria Presso San Satiro unica.

Santa Maria bramante

Il Bramante rimaneggiò anche il sacello di San Satiro dandogli una forma tipicamente rinascimentale. Aggiunse infine uno splendido corpo di fabbrica ottagonale, concepito per essere inizialmente una sagrestia che oggi accoglie il battistero. Dentro questi due ambienti si possono ammirare magnifiche opere scultoree in terra cotta, realizzate da Agostino de Fondulis.

Ultima curiosità che riguarda questo incantevole edificio Milanese è il suo campanile. Si tratta di una torre molto antica che occupa oggi parte di una vicina caffetteria. Al piano superiore di quel locale, l’avventore può letteralmente entrare nella torre campanaria di Santa Maria presso San Satiro e vedere così l’interno della stessa.

Vi aspetto a Milano per visitare questa elegante chiesetta e anche per assaporare un caffè, ammirando l’interno del campanile della bellissima S. Maria presso San Satiro.

Guida turistica di  – Emanuela Bergamaschi

Emanuela Bergamaschi

Ciao! Sono nata a Milano e sono una guida turistica. Parlo italiano, inglese, francese. La mia passione per l'arte, la storia e la mia città mi ha fatto scegliere questa attività. La mia priorità? Fare vivere al mio ospite una…
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