Roma

La Mensa Ponderaria di Tivoli

di Alessandra Russotti

Non tutti sanno che nel cuore del centro storico medievale di Tivoli, città a pochi km da Roma e famosa per le sue tre ville ( Villa D’Este, Villa Adriana e Villa Gregoriana) esiste ancora il luogo simbolo dell’antica vita commerciale tiburtina, la Mensa Ponderaria.

Attraverso lo studio dei marmi rinvenuti, delle pitture parietali e della statua dell’Imperatore, il sito è stato datato intorno all’ età augustea ed è stato inoltre importante perché comprova la ricchezza del suo committente e sottolinea l’importanza primaria del commercio lungo l’antica via tiburtina.

Il sito si trovava nella zona del Foro e costituiva la “pesa pubblica“, appartenente all’ufficio di controllo delle misure di capacità e di peso, situata vicino alla Basilica, oggi occupata dal duomo, la Cattedrale di San Lorenzo.

Si tratta di uno dei pochissimi casi (l’altro a Pompei) in cui si è potuta identificare questa specifica funzione di “mensa ponderaria”.

L’edificio è stato rinvenuto casualmente nel 1883, e concludeva la piazza, sul lato opposto all’arco di Santa Sinforosa, che ne costituiva un accesso monumentale anche in antico.
La caratteristica principale dell’ambiente, grosso modo rettangolare, è la presenza di due mensae, o tavole per misure, realizzate in marmo e provviste di cavità concave di dimensioni diverse, originariamente rivestite di metallo, per alloggiare i pesi ufficiali di riferimento.

Un altro elemento importante è la presenza di un’iscrizione che ci dà utili informazioni sull’artefice dell’allestimento: è il liberto Marco Vareno Difilo, magister della corporazione degli Herculanei, che dedica anche due statue ai suoi patroni, Marco Latidio e Varena Maggiore, come recitano le iscrizioni, una delle quali ancora sul posto.

La connessione della corporazione con le attività che si svolgevano nel mercato è sottolineata dal nome, derivato da Ercole, protettore dei commerci e della città di Tivoli, che compare anche su un rilievo nello stesso ambiente: il dio è raffigurato con la clava, suo attributo specifico, che decora ancora i pilastri di sostegno delle mense.

E non è tutto: Marco Vareno Difilo fece erigere a breve distanza di tempo, un secondo ambiente contiguo, scoperto nel 1920, dove furono rinvenuti i frammenti di una statua seduta raffigurante un imperatore, probabilmente Augusto; la scultura è attualmente ricollocata sul suo basamento al centro dell’abside.

L’ingresso alla Mensa Pondraria è abbinato al biglietto giornaliero di ingresso a Villa d’Este e Villa Adriana.

Alessandra Russotti

Ciao mi chiamo Alessandra Russotti, sono laureata in Lettere, con specializzazione in Storia dell\’arte moderna.Posseggo l’abilitazione come Guida Turistica per la provincia di Roma e guida selezionata dal comune di Tivoli per il suo territorio. Sono cresciuta nell’Agesci e stata…
Contattami
Nascondi commenti ▾ Mostra commenti ▾