Firenze

La riapertura del Corridoio Vasariano

Mila Lavorini
di Mila Lavorini

27 maggio 2022: questa la data programmata per la riapertura del Corridoio Vasariano, chiuso al pubblico da un quinquennio, per motivi di sicurezza: un giorno preciso, scelto per ricordare l’attentato dei Georgofili che, nel 1993, causò cinque vittime, oltre al grave danneggiamento della parte iniziale della struttura e di molte opere pittoriche appartenenti agli Uffizi.

I lavori di ristrutturazione, recentemente intrapresi e calcolati in circa sette milioni di euro, dovrebbero durare una quindicina di mesi, tra interventi edilizi e successivo riallestimento del famoso passaggio “sospeso” che collega Palazzo della Signoria con il Giardino di Boboli, passando sopra Ponte Vecchio.

Per decenni, noto a livello internazionale come sede privilegiata di una collezione di autoritratti unica al mondo, avviata nel Seicento dal Cardinale Leopoldo de’ Medici, adesso il camminamento si prepara a cambiare veste. Completamente svuotato dalle opere che avevano contribuito a renderlo meta desiderata di centinaia di migliaia di turisti, la galleria ospiterà, in futuro, alcuni cimeli legati alle vicende fiorentine del secolo scorso, collocati in due postazioni definite, una volta terminata la nuova sistemazione. Una delle zone  interessate sarà in corrispondenza di via Georgofili, da dove è possibile vedere il punto in cui esplose l’ordigno che causò la strage di ventotto anni fa, con l’esposizione di riproduzioni fotografiche e dei dipinti rovinati dallo scoppio della bomba.

corridoio vasariano
Il Ponte Vecchio – Foto di Ervin Gjata da Pixabay

La seconda area, invece, ubicata subito dopo Ponte Vecchio, sarà dedicata al tema della devastazione del centro storico della città, da parte delle truppe naziste, evento ricordato attraverso gigantografie metalliche di foto dell’epoca. Vi saranno, inoltre, epigrafi antiche, sculture romane e altre testimonianze della storia del Corridoio, dei Medici e di Firenze, tra cui gli affreschi cinquecenteschi che originariamente decoravano l’esterno delle volte del passaggio al Ponte Vecchio, conservati nei depositi, per un lungo periodo.

Focus, quindi, del nuovo allestimento, sarà il panorama che si potrà godere dall’alto, grazie anche alla riapertura delle 73 finestre, finora oscurate a protezione delle preziose opere che vi erano custodite, fino a 5 anni fa; il percorso monodirezionale prevede l’accesso dall’ala di Ponente degli Uffizi e l’uscita al Giardino di Boboli.

La via aerea fu voluta dal duca Cosimo I che, nel 1565, in occasione del matrimonio del figlio Francesco con Giovanna d’Austria, la commissionò a Giorgio Vasari, suo artista di fiducia, il quale la realizzò in appena cinque mesi; un tempo da record per la costruzione del Corridoio Vasariano, un organismo architettonico, che doveva servire a muoversi in sicurezza da Palazzo Vecchio, sede del Governo, a Palazzo Pitti, residenza privata della famiglia medicea, per un totale di poco meno di un chilometro.

Guida turistica di  – Mila Lavorini

Mila Lavorini

Ciao! Amo viaggiare e scoprire sempre qualcosa di nuovo. Dopo tantissimi anni trascorsi lavorando come Accompagnatrice Turistica, decisi di ritornare alla mia città e iniziare la professione di Guida di Firenze. Sarà, per me, un privilegio poter condividere con voi…
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