Napoli

L’amore di Boccaccio e Fiammetta

di Eliana Sandretti

Napoli: l’amore di Boccaccio e Fiammetta nella città angioina

La città di Napoli ha fatto da sfondo a struggenti e romantiche storie d’amore, tra queste compare il primo fatale incontro tra il giovane poeta Boccaccio e la sua musa ispiratrice Fiammetta.
Giovanni Boccaccio arriva a Napoli nel 1327 insieme al padre, per rappresentare il Banco de’ Bardi, una famiglia di banchieri e mercanti fiorentini che prestava denaro anche ai re napoletani.

Quando arriva a Napoli, Il giovane poeta quattordicenne, scopre una città vivace regnata da Roberto d’Angiò, amante delle arti e circondato da grandi artisti come Giotto e Petrarca.
Così cominciò un periodo di ispirazione poetica e amorosa.

Dove avviene l’incontro tra Boccaccio e Fiammetta?

In questo periodo di fioritura artistica, Boccaccio incontra la napoletana Maria d’Aquino, conosciuta con lo pseudonimo di Fiammetta, probabilmente figlia del sovrano Roberto d’Angiò.
Il 30 marzo del 1336, Boccaccio e Fiammetta si incontrano nella Basilica di San Lorenzo Maggiore, la più bella e nobile del periodo, frequentata dai reali e dalla nobiltà̀ ed oggi tappa imperdibile di ogni itinerario turistico e culturale di Napoli. La Basilica di San Lorenzo Maggiore fu la prima chiesa ad essere costruita secondo lo stile gotico francese, introdotto dagli architetti Angioini, situata nei pressi dell’attuale Via dei Tribunali, dove viveva la famiglia d’Aquino, che abitualmente la frequentava.

Basilica di San Lorenzo Maggiore
Basilica di San Lorenzo Maggiore

Come reagisce Fiammetta all’incontro con Boccaccio?

Era un Sabato Santo, attorno alle dieci, l’ora in cui i frati francescani celebravano la messa. Boccaccio fu colpito dalla bellezza di Fiammetta, la quale ricambiò sospirando:

Io son giovane, bella, vaga e lieta,
 vedova, ricca, nobile ed amata,


senza figlioli ed in vita quieta,
 perché̀ esser non deggio innamorata?
 Se forse l’onestà questo mi vieta,
 io sarò̀ saggia, e terrò̀ si celata

la voglia mia, che non sarà̀ saputo
 ch’io aggia mai nel core amore avuto.

Il futuro autore del Decameron credette di aver trovato l’amore eterno e lodò la sua bellezza con sonetti e canzoni. Nacque un travolgente amore clandestino che durò 3 anni, fino a quando lei, stanca e distratta da una nuova passione, non esitò ad abbandonare il giovane fiorentino al suo fulgido destino.

Come finisce la storia d’amore?

Costretto a lasciare Napoli a causa dei problemi economici del padre, nonostante la lontananza dalla città partenopea, Giovanni Boccaccio continuò a celebrare la donna amata. L’esperienza napoletana lo aveva colpito a tal punto da scegliere Napoli come scenario di una delle novelle della sua opera più̀ famosa: il Decameron.

Quest’opera è ispirata ad Andreuccio da Perugia, un giovane mercante che si recò a Napoli a comprare cavalli con cinquecento fiorini in borsa e fu derubato ma, dopo una serie di disavventure, divenne più̀ scaltro e riuscì̀ a tornare a casa con un ricco bottino di gioielli.

Le storie d’amore nate a Napoli sono tante…

Non vi resta che seguirmi tra le strade di Napoli, alla scoperta degli amori e segreti napoletani

Eliana Sandretti

Ciao! Sono Eliana, napoletana doc, archeologa e guida turistica nella Regione Campania. Amo la mia terra, ricca di arte, storia, cultura e archeologia, ma anche di segreti e misteri tramandati nei secoli. Sono cresciuta viaggiando e dopo aver girovagato con…
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