Napoli

Il Napoletano delle Scale

Sara Prossomariti
di Sara Prossomariti

Napoli è una città di scale, una città in verticale collegata grazie a una serie interminabile di gradini. Io però non voglio parlarvi di quelle scale che si inerpicano su e giù per le colline della città, ma voglio parlarvi di alcune scale nascoste, che potete scoprire solo varcando la soglia di un portone, scale frutto del genio di un napoletano doc le cui capacità ancora oggi affascinano. Voglio parlarvi delle scale dell’architetto Ferdinando Sanfelice.

Sanfelice è nato nel 1675 nel borgo dei Vergini, nel quartiere Stella, non lontano dal Rione Sanità. È un napoletano doc, insomma. Appassionato ed esperto di apparati effimeri, vale a dire scenografie temporanee realizzate in occasione di celebrazioni, ha cercato di applicare le sue conoscenze di matematica e architettura internazionale, specie austriaca, al modello napoletano. Le sue scale hanno affascinato e spaventato i napoletani per moltissimo tempo. Spaventato sì, perché le sue scale erano così articolate e particolari per l’epoca che molti temevano non potessero tenersi in piedi, tanto da soprannominare l’architetto Ferdinando lievete ‘a sotto.

Sanfelice ha apposto la sua firma su moltissime scale di Napoli, ma voglio parlarvi di quattro di queste che secondo me sono tra le più scenografiche.

Palazzo Sanfelice

La prima scala di cui voglio parlarvi risale agli anni venti del ’700. Si tratta dello scalone ad ali di falco di Palazzo Sanfelice, residenza della famiglia Sanfelice. Una scala che è una vera e propria scenografia teatrale. Entrando nel cortile del palazzo vi apparirà in tutta la sua magnificenza, piano piano, permettendo al visitatore di goderne appieno. Chiamata ad ali di falco per l’inclinazione delle rampe, la scala di Palazzo Sanfelice è l’unica attribuibile all’architetto. La “gemella” di Palazzo dello Spagnuolo è invece una copia realizzata dall’ingegnere Attanasio.

Via Arena alla Sanità civico 6

Palazzo Palmarice

In zona Banchi Nuovi si trova invece Palazzo Palmarice. Qui l’architetto ha realizzato una scala chiusa quadrangolare che si articola in maniera molto scenografica ed è davvero stupenda se vista dall’alto verso il basso. In un vecchio palazzo ristrutturato, il Sanfelice ha inserito un piccolo gioiello nascosto degno del suo genio.

Palazzo Palmarice

Palazzo De Majo

Un altro palazzo rinnovato e dotato in un secondo momento di una scala interna è Palazzo De Majo alla Sanità. Il palazzo vanta una scala chiusa di forma romboidale davvero unica nel suo genere, ma anche in questo caso, per apprezzarla, bisogna entrare nel palazzo e collocarsi nella parte alta della scala. Non ci sono documenti che associano la scala a Ferdinando Sanfelice, ma a lui venne attribuita nel 1939 dal famosissimo architetto Roberto Pane e l’attribuzione da allora non è mai stata messa in discussione.

Via Discesa Sanità 68

Palazzo Santoro ex De Liguoro

Anche noto come il Palazzo degli Spiriti, questo apparentemente anonimo palazzo in zona Sanità riserva ai visitatori più arditi uno spettacolo unico nel suo genere. Una scala elicoidale, ricavata scavando nel tufo della collina che ospita il palazzo. Un turbine apprezzabile, come sempre, dall’alto che ha fatto pensare ad alcuni che, anche in questo caso, potesse esserci dietro la mano di Ferdinando lievate ‘a sotto. L’attribuzione non è quindi certa, ma effettivamente rientra nel suo stile.

Via salita Capodimonte 10.

Guida turistica di  – Sara Prossomariti

Sara Prossomariti

Mi chiamo Sara Prossomariti, sono laureata in Archeologia e in Storia e sto prendendo una terza laure in Storia dell'Arte. Scrivo libri per la casa editrice Newton Compton e faccio la guida turistica da 7 anni circa. Come ha detto…
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