Torino

Torino guarda la FIAT e noi guardiamo il MAUTO

di Chiara Perin

Molto spesso quando si parla di Torino si pensa sempre alla FIAT.

Per fortuna o per sfortuna, questo dipende sempre dai punti di vista.

Fatto sta che Torino è sempre stata molto legata a questa azienda che nacque a Palazzo Bricherasio nel lontano 1898 grazie a Cacherano di Bricherasio, Cesare Goria Gatti, Biscaretti di Ruffia, Agnelli e a molti altri personaggi di spicco dell’epoca. Per lo più appassionati, non necessariamente proprietari di piccole fabbriche o di aziende che producessero componenti di automobili.

La FIAT prese piede con la sua prima fabbrica nei pressi di Corso Dante, vicino al ponte Isabella.

Un bellissimo edificio edificato in stile liberty, ancora oggi visitabile in quanto ospita il bellissimo e interessante centro storico Fiat.

Successivamente, grazie allo sviluppo delle prime automobili, la FIAT si spostò nel quartiere denominato oggi Lingotto. Grazie a Giacomo Mattè Trucco sorse lo stabilimento produttivo e la palazzina uffici del Lingotto. Questa costruzione, oggi ospita un centro polifuzionale, ma rimane inalterato il suo assetto originario.

Troviamo due rampe elicoidali che facevano salire e scendere le vetture, ormai prodotte industrialmente, dalla pista parabolica.

Qui sopra venivano collaudate le vetture, oggi da lassù si gode una vista mozzafiato sulla città di Torino, a nord sulla magnifica corona alpina e sulle dolci colline a sud-est.

Durante i lavori di ristrutturazione ad opera di Renzo Piano, all’ultimo piano dello stabilimento è nato lo “scrigno”, una pinacoteca che raccoglie una selezione di opere provenienti dalla collezione privata di Gianni e Marella Agnelli. Lo stile architettonico rappresenta un’astronave di cristalli che riprende simbolicamente lo stile futurista della fabbrica originaria.

Il lingotto fu “spento”  nel 1982; l’ultimo modello in produzione fu quello della Lancia Delta prima serie del 1979.

Ma la storia della fabbrica non finì qui, perchè il Sig. Agnelli comprò un terreno appena fuori Torino dove fece sorgere l’ultimo dei tre stabilimenti Torinesi: FIAT Mirafiori. In passato, fu il più grande complesso industriale italiano, nonché la fabbrica automobilistica più antica in Europa, oggi ancora parzialmente in funzione. Occupa una superficie di 2.000.000 m². Al suo interno si snodano 20 chilometri di linee ferroviarie e 11 chilometri di strade sotterranee che collegano i vari capannoni.

Ma oggi dove possiamo sentire ancora il profumo di macchina nuova? Il profumo della storia della FIAT? La voce dei padri fondatori? Leggere i documenti delle automobili che anno fatto la storia dell’automobilismo? Dove possiamo ancora rivedere quelle vetture che hanno segnato la storia personale di noi italiani e non solo?

Il posto giusto è il Museo dell’Automobile!

Fatto costruire in un quartiere che oggi conosciamo con il nome di “Italia ’61”, in quanto venne terminata la sua costruzione proprio per festeggiare i primi cento anno dell’unità d’Italia.

Qui troviamo la raccolta più importante di automobili, non solo FIAT. Sono qui ospitate più di 200 vetture di oltre 70 marchi differenti. In oltre 3 piani espositivi i visitatori potranno ripercorrere la storia dell’automobile grazie a macchine che hanno fatto da pietra miliare, come ad esempio la prima FIAT, la 4HP, oppure la meravigliosa FIAT 35/45HP o meglio conosciuta come la leggendaria “PECHINO-PARIGI” colei che nel 1907, grazie al suo autiere Principe Scipione Borghese, riuscì in 90 giorni a compere l’intero tragitto. La lussureggiante Carrozza della Regina Margherita, la bellissima Silver Ghost, per poi continuare con la famosissima “FIAT 500 –Topolino” così conosciuta per le sue forme arrotondate che ricordano il topo più famoso d’oltre oceano.

Il secondo piano termina con una bellissima riflessione sul nostro destino. Siano noi gli artefici di questo. Solo noi possiamo decidere come cambiare. Solo noi possiamo scegliere che tipo di futuro avere: se un futuro sporco, inquinato oppure un futuro pulito grazie alle nuove tecnologie che il mercato sta lanciando negli ultimi anni.

Il percorso però non termina qui, e nemmeno i ricordi e le tecnologie. Il primo piano accoglie il visitatore con il rapporto industriale tra la prima capitale d’Italia e le numerose fabbriche e carrozzerie, segnalate su una enorme mappa che funge da pavimento.

Da qui si prosegue verso la catena di montaggio che fu il fiore all’occhiello della produzione su larga scala.

Questa nuova tecnologia fu brevettata da Henry Ford, utilizzata però anche da Agnelli proprio durante il processo di creazione e di assemblaggio delle vetture presso la fabbrica del Lingotto.

La differenza tra i due modelli fu sostanziale, in quanto la FIAT utilizzava una catena di montaggio verticale così che la macchina, una volta ultimata poteva venire collaudata direttamente sulla pista parabolica nel lingotto e poi tramite le piste elicoidali scendere direttamente con il proprietario su strada.  Simbolo di questa era è senza il minimo dubbio la FORD T accompagnata dalla più celebre frase del suo creatore “potete sceglierla di qualsiasi colore purché sia nera”.

Da qui il visitatore procede verso lo spazio di “Follia” dove grazie a Mimmo Laganà è stata ricreata una casa assemblata solo con parti di automobili. Per poi raggiungere lo spazio, forse più entusiasmante, che colpisce senza dubbio gli appassionati di Formula 1.

Qui l’allestimento lo fa da padrone: viene ricreata una pista di Formula 1 dove le macchine sono disposte in ordine cronologico con le informazioni chiave per ripercorrere la loro storia e la storia dell’automobilismo.

Il percorso permanente termina grazie ad un corridoio di 20 finestrelle che ci fanno ripercorrere i migliori guinness dei primati, si va dalla macchina più lunga, a quella più bassa, alla più cara alla più economica, a quella polivalente a quella più di tutto!

Ora spetta al visitatore, continuare a lasciarsi emozionare scendendo le scale e arrivare al piano terra. Dove il museo ospita sempre delle interessanti mostre temporanee.

La visita del museo richiede circa un paio d’ore, ma ovviamente gli appassionati non ne avranno mai basta.

La storia della FIAT iniziò in palazzo Bricherasio, ma la storia dell’automobile è dentro ognuno di noi. Le Automobili sono state e saranno per sempre il mezzo tale per cui l’uomo potrà migliorare e portare al meglio di sé il proprio genio. Basti pensare come ci si muoveva alla fine dell’800 e come ci si muove oggi…

Che siate dai car-addicted, che siate dei semplici appassionati di automobili, che siate dei nonni con i nipoti o dei semplicissimi neofiti, assieme potremmo scoprire curiosità, storie nuove che si fondono con le nostre storie personali e con la storia di Torino e dell’automobile.

Facciamo assieme questo percorso e vedrete che ne sentiremo delle belle.

Chiara Perin

Sono Chiara, una giovane guida turistica della città di Torino. Amo follemente la mia città vista da qualsiasi angolazione, vista da qualsiasi punto! Mi piace approcciarmi ai visitatori con un bel sorriso e con una parola in piemontese per farli…
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