Asti

San Secondo …proteggici tu!!

Gabriella Tesio
di Gabriella Tesio

San Secondo!!! Proteggici tu!!! Così invocavano gli Astigiani il loro Santo Patrono, di fronte ad assedi, pestilenze che si abbattevano sulla città in passato.

San Secondo è caro agli Astigiani, anche perché a lui è legata la lunga e millenaria tradizione del Palio che (normalmente) si svolge la prima domenica di settembre.

Vediamo subito chi era. Di origini nobili romane, fu iniziato al Cristianesimo da Calogero di Brescia, che conobbe durante una delle sue visite ai cristiani rinchiusi nelle prigioni cittadine. A Milano incontrò San Faustino e San Giovita, anch’essi in carcere, da cui ricevette il battesimo: per aver sepolto il corpo di Marciano, vescovo di Tortona, e per aver rifiutato di abiurare alla propria fede, fu arrestato e martirizzato.

Per tradizione, sul luogo del suo martirio, sorse il bellissimo edificio tra romanico e gotico dell’omonima Collegiata: l’origine si fa partire al X secolo, in quella che un tempo era un’area un po’ decentrata rispetto al centro cittadino e di quel periodo resta il campanile e l’impostazione della facciata a capanna. Nel XII secolo si deliberò per una chiesa più grande, che venne ulteriormente ampliata nella seconda metà del XV secolo. Nella cripta, è ancora oggi presente l’urna con le reliquie del Santo, e che vengono esposte all’interno della chiesa nel giorno della Festa Patronale.

San Secondo

Entrando nella prima cappella sulla destra, ci si trova di fronte ad un qualcosa di particolare: sono infatti esposti una parte dei Palii che vengono donati al Santo il giorno della Festa Patronale (il primo martedì di maggio) quando si svolge la stima del palio, e che dà il via all’anno paliesco.

In questo momento i due sendalli (stendari) commissionati dal comune di Asti vengono “stimati” da tre notabili rappresentanti dell’antica corporazione dei drappieri, che controllano le misure e la buona manifattura. Al termine vengono presentati alla popolazione dal balcone del Comune.

Nella stessa giornata avviene il “giuramento dei rettori”, cioè i 21 rappresentanti dei Rioni, Borghi e Comuni che parteciperanno al Palio di settembre, di fronte al Sindaco, al Capitano del Palio ed ai magistrati, promettono lealtà verso tutti i riti della Festa. Si conclude con la sfilata di tutti i partecipanti al Palio, e avviene l’offerta dei due sendalli alla Collegiata presso la Cappella di San Secondo.

Ma come è fatto un sendallo?

È essenzialmente una tela rettangolare a forma di labaro di circa 100 cm x 70, confezionata in un tessuto misto seta/cotone, detto di zendale. Nella parte terminale presenta un drappo di tessuto prezioso (il “pallium”), solitamente arrotolato ed un tempo conservato in una cassetta di legno. Su questo drappo troviamo una serie di simboli ben precisi: lo stemma della città di Asti al centro e il motto ASTE NITET MUNDO SANCTO CUSTODE SECUNDO con l’immagine di San Secondo a Cavallo.

I festeggiamenti per San Secondo si completano con i fuochi artificiali, già documentati fin da epoca antica, e con la Fiera Carolingia, che a tutt’oggi è la fiera più antica conosciuta sul territorio astigiano, tant’è che è documentata fin dal 1340 come “due fiere che si tenevano 8 giorni prima e 8 giorni dopo la Festa del Santo Patrono della Città”.

Guida turistica di Asti – Gabriella Tesio

Gabriella Tesio

Il mio nome è Gabriella. Sono nata e cresciuta in Piemonte. L’amore per la mia terra è la mia Professione e farvela assaporare è la mia Missione. In qualità di Guida Turistica Abilitata delle Province di Cuneo Torino ed Asti,…
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