Caserta

Sessa Aurunca una meraviglia Campana

di Alessia Paolisso

Ci troviamo nella provincia di Caserta, a Sessa Aurunca, ultimo Comune campano, al confine con il Lazio. Questa cittadina sorge alle pendici del vulcano di Roccamonfina e vanta un felicissima posizione geografica, a pochi passi dal mare e dalla montagna, ma soprattutto quasi a metà strada tra due centri importanti come Napoli e Roma.

Il territorio di Sessa Aurunca, ricco e vario, vanta una serie di bellezze naturalistiche e di prodotti enogastronomici e artigianali di tutto rispetto.

    Nel corso del tempo la città si è  arricchita di numerose chiese, conventi e monasteri, conservati pressocchè intatti ancora oggi.

     Fu abitata dall’VIII sec a.C. dal popolo degli Aurunci, divenne poi colonia romana nel 313 a.C., in seguito alla conquista del territorio da parte di Roma. Alla metà del XIII secolo divenne ducato della famiglia Marzano, fino alla congiura dei baroni, nella quale fu coinvolto in prima persona l’ultimo duca Marino. Nel 1503 il territorio fu donato a Consalvo de Cordoba e nel 1799 Sessa divenne municipalità.

teatro romano

Sono diversi i monumenti che possiamo trovare all’interno della città:

Il Teatro Romano: riportato alla luce recentemente, con tre campagne di scavo tra il 1998 e il 2006, Il Teatro è di epoca augustea, anche se è stato successivamente ampliato e ristrutturato nel II secolo per volere di Matidia Minore, figura femminile importantissima per il territorio sessano, che lo rese  uno dei più belli della zona.

La Cattedrale di San Pietro e Paolo: di origine apostolica, dedicata appunto a Pietro e Paolo, risale al 1103 e fu realizzata con materiale di spoglio, proveniente sia dal teatro romano che dall’antico foro romano. L’interno della struttura è ricco di sorprese e di elementi di notevole rilievo, come il quadro di Luca Giordano intitolato “Comunione tra gli Apostoli “ che si trova nella Cappella del SS. Sacramento, o  l’incantevole pavimento in opus alexandrinum che occupa la navata centrale, o ancora il preziosissimo ambone del XIII secolo.

Fontana dell’Ercole: “Hercole che strozza il leone Nemeo” è un’opera che fu realizzata dallo scultore Angelo Solari nel 1825, dietro richiesta del Comune, per festeggiare il completamento dell’acquedotto pubblico che portava l’acqua all’interno della città.

Il Castello Ducale : ci troviamo ovviamente nella parte alta della città, da dove era possibile avere una visuale completa sul territorio circostante. Il primo nucleo della struttura è di epoca longobarda, ma nel tempo ha subito numerosi rimaneggiamenti prima di arrivare ad assumere l’aspetto che possiamo ammirare oggi. Attualmente all’interno del castello è presente una Sala Espositiva contenente alcuni reperti provenienti dal Teatro Romano, tra cui la bellissima statua rappresentante Matidia Minore, unica nel suo genere,  realizzata con una splendida combinazione di marmo bigio e bianco.

Vi aspetto tra i pittoreschi vicoletti del centro storico, per scoprire  insieme questo paese ricco di tradizione, storia e cultura, e passeggiare laddove le testimonianze di ciò che è stato raccontano le storie di chi ci ha preceduto.

 

Alessia Paolisso

Mi chiamo Alessia Paolisso, sono una guida turistica abilitata in italiano e inglese, neolaureata in Management del patrimonio culturale. Vivo in un paese della provincia di Caserta e offro tour in Campania e nel basso Lazio. Essendo molto giovane e…
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