Napoli

Alla scoperta dei Campi Flegrei: il Castello di Baia

di Alessia Paolisso

Ci troviamo in Campania, in una vasta area del golfo di Pozzuoli, a ovest della città di Napoli: mito, leggenda e fantasia si fondono in questi luoghi ricchi di storia e di tradizione.

Il nome Campi Flegrei viene da Phlegraios, ossia “campi ardenti”. Il rimando immediato è non solo alla natura vulcanica del sottosuolo, ma anche ai miti greci che identificavano il Lago d’Averno, presente in questa zona, come la porta degli Inferi, o associavano i proiettili incandescenti dei crateri con i macigni lanciati dai leggendari giganti antropofagi per affondare la nave di Ulisse, o ancora collocavano in un antro sulla rocca di Cuma la Sibilla, dalla cui bocca usciva il destino degli uomini.

Insomma un luogo che ai primi esploratori greci evocò l’antica sfida mai vinta tra l’uomo e le forze della natura, ma che al contempo seppe far prevalere la vita sulla paura della morte grazie alle acque termali che curavano il corpo, al clima mite o al mare pescoso.

Qui, su di un promontorio naturalmente difeso da un dirupo di tufo a picco sul mare, sorge il  Castello Aragonese di Baia.

La bellezza del castello è ammirabile già dal basso, ma una visita dettagliata è d’obbligo per approfondire la storia di questi luoghi. Si tratta di un grande complesso abitativo che resistette fino al Medioevo, per poi essere nei secoli successivi in parte distrutto e in parte inglobato in una fortezza difensiva. L’artefice della costruzione del primo nucleo del castello fu il re Alfonso d’Aragona che nel 1495 legò per sempre il suo nome a quest’opera: malgrado successivi e consistenti rifacimenti, resta a noi come il Castello Aragonese.

campi flegrei

Bisogna però arrivare ai tempi nostri, più precisamente al 1993, per vedere il castello adibito ad una funzione culturale: oggi ospita il “Museo Archeologico dei Campi Flegrei” che in pochi anni ha conquistato una grande notorietà e dignità espositiva per i tanti tesori che racchiude.

“Qui, dove terra e mare si sono prodigati per restituire all’uomo la storia dell’uomo, vi invito a scoprire l’atmosfera del passato nella cornice del presente, ricca di immagini, suoni e colori, che fondono la realtà con l’arte e la cultura.”

Alessia Paolisso

Mi chiamo Alessia Paolisso, sono una guida turistica abilitata in italiano e inglese, neolaureata in Management del patrimonio culturale. Vivo in un paese della provincia di Caserta e offro tour in Campania e nel basso Lazio. Essendo molto giovane e…
Contattami
Nascondi commenti ▾ Mostra commenti ▾