Roma

L’Isola Tiberina tra storia e leggenda

Raffaella Cantoni
di Raffaella Cantoni

Forse non sapevate che, nel cuore di Roma, è possibile ammirare una delle più piccole isole abitate al mondo, se non addirittura la più piccola: l’Isola Tiberina.

Le acque del Tevere da sempre la circondano, così come le numerose leggende che, nel corso dei secoli le hanno da sempre conferito un carattere unico ed affascinante.

Ma qual è la sua origine? Secondo una prima leggenda, l’Isola Tiberina sarebbe nata dall’accatastamento di covoni di grano, appartenenti al re Tarquinio il Superbo, che i romani gettarono nel fiume in segno di disprezzo quando cacciarono il re da Roma. L’accumulo dei covoni, disposti l’uno sopra l’altro, costituì pertanto il primo nucleo dell’Isola. In ogni caso, qualunque sia la vera origine, la sua importanza fu legata principalmente sia all’attraversamento del fiume che alla sua vicinanza con l’antico Porto Tiberino, il primo complesso commerciale e portuale di Roma.

Ma c’è dell’altro: ciò che subito balza all’occhio è la sua curiosa struttura architettonica, che ricorda quella di una nave.

isola tiberina

Perché l’Isola Tiberina ha la forma di una nave?

La leggenda più nota racconta che, a seguito di un epidemia di peste nel 293 a.C, una nave romana con una commissione di esperti medici si diresse in Grecia ad Epidauro, città sacra di Esculapio, Dio della medicina (il cui simbolo è un serpente), per chiedere soccorso.

Durante un rito sacro, il serpente uscì dal suo tempio e si rifugiò nella nave: era il segno che il Dio volesse trasferirsi a Roma.

Giunti nell’Urbe, all’improvviso il serpente si gettò dalla nave e nuotò fino all’Isola Tiberina, dove scomparve indicando il luogo della sua nuova dimora. Nel frattempo la peste finì e a ricordo del miracolo, i romani diedero all’Isola la forma di una nave con una prua e una poppa, la arricchirono di templi e la rivestirono di marmo. Infine al centro vi sistemarono un obelisco, che fungeva da albero maestro, come si nota in molte incisioni antiche.

Ma le curiosità non finiscono qui!

La colonna sormontata da una croce sita al centro dell’attuale Piazza di San Bartolomeo all’Isola, sorge sul luogo dell’antico obelisco – albero maestro dell’Isola. Anche la Chiesa di San Bartolomeo (eretta nel Medioevo) che si affaccia sulla piazza, giace al di sopra delle antiche fondamenta del Tempio di Esculapio, costruito nel 289 a.C.

Se scendiamo le scale dalla piazza antistante l’ospedale “Fatebenefratelli” e proseguiamo verso il lato sud dell’Isola, possiamo ammirare i resti dell’antico rivestimento in marmo dell’Isola Tiberina, curvo come la prua di una nave, e con il serpente attorcigliato al suo bastone, simbolo del Dio Esculapio.

isola tiberina

Infine, merita attenzione l’ospedale “Fatebenefratelli”, dominante gran parte dell’Isola.

L’ospedale, fondato nel 1585 dall’ordine dei Fatebenefratelli, fu ampliato nel ‘700 e completamente modernizzato negli anni ’30 del ‘900 dall’architetto Cesare Bazzani. L’ospedale però, non fu solo luogo di cura, ma anche un vero e proprio nascondiglio per numerosi ebrei romani scampati alle persecuzioni nazifasciste durante la seconda guerra mondiale. Grazie all’invenzione di una malattia, il cosiddetto “Morbo di K”, da parte del dottor Giovanni Borromeo e Adriano Ossicini nel 1943, molte persone di religione ebraica ebbero salva la vita. Un gesto coraggioso e di grande solidarietà umana.

A tal proposito, l’Isola fu il punto di connessione tra gli insediamenti ebraici presenti sulle due sponde del Tevere sin dall’antichità e non solo…

Per saperne di più, seguitemi!

 

Bibliografia:
  1. B.Migliau, M. Procaccia, Lazio Itinerari ebraici. I luoghi, la storia, l’arte. Ed Marsilio Regione Lazio 1997
  2. Umberto Magni, Mò te racconto Roma. Curiosità e leggende della città eterna in undici itinerari. Ed. Bordeaux, 2018
  3. Alta macadam, Annabel Barber, Blue Guide, Rome, 11th edition 2016 Somerset London.
Sitografia:
Guida turistica di Roma – Raffaella Cantoni

Raffaella Cantoni

Sono una guida turistica e una storica dell’arte, nata a Roma. I miei studi e il mio lavoro sono da sempre stati legati alla mia passione per l’arte e la cultura della mia Città. I percorsi turistici che propongo sono…
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