Bolzano

Vipiteno: la Città dei Minatori

di Simonetta Tadiello

Vipiteno/Sterzing è il maggiore dei centri dell’Alta Valle Isarco, anche chiamata Wipptal e si trova nell’area più settentrionale dell’Alto Adige, a pochissimi chilometri dal Passo del Brennero.

Vipiteno vanta origini antichissime, addirittura romane ed ebbe uno sviluppo piuttosto “turbolento” legato fondamentalmente al fatto d’essere stata, fin da subito, un frequentatissimo luogo di passaggio e sosta.

Caratterizzata da un carattere prettamente spirituale/assistenziale ma anche minerario e commerciale. Vipiteno porta ad oggi i segni delle sue varie fasi storiche lungo le due principali vie che la costituiscono e che dividono la zona più “nuova”, ricostruita dopo un devastante incendio nel tardo Quattrocento ed in una più “vecchia”, ancora conservata quasi integralmente.

Vipiteno

Vipiteno era famosa, in età medievale, per il suo essere “Ospitale”, ovvero luogo di ricovero/Ospedale per i Pellegrini di passaggio che, dall’Europa ed attraverso il Brennero, discendevano l’antica via per giungere poi fino a Roma. I tempi di percorrenza erano nell’ordine di mesi ed anni e gli incidenti, le malattie, le infermità che potevano colpire tutti questi devoti erano innumerevoli. Molti monasteri della zona erano provvisti quindi di “foresterie” in cui ospitare, appunto, i forestieri, con lo scopo di prodigare cure o, anche, solo di far passare la notte.

Più tardi: Vipiteno sviluppò un’importantissima attività mineraria legata alle Miniere di Argento dell’attigua Val Ridanna. Questa estrazione divenne così importante che, nel tardo Trecento, i Conti di Tirolo spostarono qui la loro Zecca.

Le “case di Minatori”, sono ancora oggi in parte visibili nel centro storico, contrassegnate con gli strumenti del loro lavoro in bassorilievo. Un lavoro durissimo e quasi sempre devastante per la salute dei polmoni, delle ossa e degli occhi.

Il simbolo della città è sicuramente la Torre delle Dodici che riporta due sistemi di misurazione del tempo: un orologio ed una meridiana.

All’interno della meridiana anche è visibile il “Monachello andante”, simbolo ancor oggi del Comune di Vipiteno, che ricorda i religiosi ed i viandanti che, come scritto sopra, attraversavano per secoli questa valle stretta tra le Alpi per giungere dal Papa.

Da non dimenticare, da ultima, la Parrocchiale dedicata al culto del Santo Spirito con un mirabilissimo ciclo di affreschi medievali rappresentanti l’Apocalisse secondo le scritture di San Giovanni Evangelista.

Vipiteno vi incanterà con le sue antiche mura, la vivace cultura middle-europea e… la buona cucina! Ogni anno, in Autunno, vi si svolte infatti anche la celeberrima “Festa dei Canederli”! Quest’anno non mancate!

Simonetta Tadiello

Laureata in Storia presso l’Ateneo “Ca’ Foscari” di Venezia e profonda conoscitrice del Tirolo Storico, comprensivo del Tirolo austriaco, dell’Alto Adige, del Trentino e del Lago di Garda… dedica la sua vita allo studio della storia, dei costumi e delle…
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