Roma

La Porta Magica di Piazza Vittorio

Pierangela De Martin
di Pierangela De Martin

Piazza Vittorio, dedicata al Re Vittorio Emanuele II, è una piazza tipicamente nordica sotto un cielo tipicamente mediterraneo, un rettangolo porticato, ombrello e scudo contro pioggia e sole, che, all’interno di un’arabescata cancellata in ferro battuto, racchiude giardini, palme e fontane.

Non sarebbe potuto andare altrimenti; a partire dal 1871, quando Roma diventò Capitale del Regno d’Italia, esattamente 150 anni fa, oltre all’amministrazione d’importazione sabauda, alcune scelte urbanistiche e architettoniche, di algido impatto geometrico, modificarono porzioni dell’Urbe. 

Roma rinascimentale, barocca e rococò ci accoglie nei suoi salotti, Piazza di Spagna, Piazza Navona, Piazza di Trevi, Piazza di Sant’Ignazio, Piazza Mattei; citazioni citabili, spazi modellati per ammaliare, per solleticare la fantasia, per magnetizzare lo sguardo su forme sinuose, talvolta bizzarre, complice anche la trasparenza dell’acqua, elemento dall’incessante scorrere vitale, sempre presente in piazze e vicoli romani.

Piazza Vittorio è moderna. A Roma si salta da un’epoca all’altra senza mai passare dal via, semplicemente spostandosi di qualche metro.

I Giardini di Piazza Vittorio sono moderni custodi di storie antiche.

Procedendo da Via Carlo Alberto che collega la Basilica di Santa Maria Maggiore, concentrato di arte e spiritualità, con Piazza Vittorio, si impongono i c.d.  “Trofei di Mario “, un monumentale ninfeo di III secolo, la cui altezza, sebbene corrosa dai secoli, ancora mette soggezione.

porta magica e ninfeo

Ecco allora apparire per magia, o per mano di abile muratore, una porta.  

Siamo nel 1600 inoltrato e chi se lo può permettere, pochissimi per la verità, all’interno della propria dimora, si apparta nel gabinetto alchemico. Non ridete. Già riusciamo ad intravvedere antiche pergamene, formule e alambicchi.

Scienza ed esoterismo; alla larga dagli indiscreti occhi dell’Inquisizione, apprendisti stregoni, ispirati da sete di sapere, discutevano e sperimentavano. Il Marchese Palombara proprietario della villa con giardino, cancello e porte, novello re Mida, si applicava alla ricerca della formula per trasformare i metalli in oro. O forse, si pensa, di qualcosa di più elevato e meno mondano.

Capita che una mattina oltre la porta svanisca l’amico e ospite Francesco Borri, lasciando dietro di sé un indizio, non una scarpa o molliche di pane, come saremo portati a credere, ma una pagliuzza d’oro. Il Marchese fa allora incidere sulla cornice di quella porta simboli ed iscrizioni, ritrovati tra gli appunti dell’illustre scomparso. 

colonia felina
La colonia felina

La Porta Magica o Alchemica, non più anonima, nell’ ‘800, demolita la villa, venne murata.  A sorvegliarne l’ingresso furono posti due imperscrutabili nani che pensano in geroglifico antico ma non rivelano nulla, nemmeno sotto tortura. Ad oggi gli unici autorizzati ad avvicinarli sono i gatti della colonia felina, che ci guardano sornioni e beffardi, a meno che …

A meno che non riusciamo a decodificare il messaggio e troviamo la sequenza corretta.  A quel punto i due vigilantes si faranno da parte?  Proviamoci!

“Si Sedes Non iS” – “Si Non Sedes Is “

Non rimarremo seduti, questo è certo. Un itinerario curioso e avvincente. 

Muoviamoci, la quarta dimensione ci aspetta.

Guida turistica di Roma – Pierangela De Martin

Pierangela De Martin

Ciao, mi chiamo Pierangela ma i miei amici e famigliari mi chiamano Pieri. Sono una Guida Abilitata e il mio lavoro mi consente di venire a contatto con persone che provengono da tutte le parti del mondo, con cui ho…
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