Trento

Rovereto: Ricordi Veneziani

di Simonetta Tadiello

Rovereto nasce nei primissimi secoli dopo Cristo per volontà dell’Impero Romano, con il nome di “Roboretum”. Ad oggi, essa costituisce il secondo centro del Trentino, dopo il Capoluogo, la città di Trento.

Ottimamente posizionata tra la Vallarsa e la Vallagarina, è attraversata dal Torrente Lèno che confluisce, appena fuori dall’abitato, nel grande fiume Adige.

Nel corso dei suoi quasi 2000 anni di storia, Rovereto, a causa della sua posizione strategica, subì numerose invasioni e dominazioni. Alcune infauste. Altre benevole.

Tra tutte, per la notevole durata e per i positivissimi esiti, da ricordare senza alcun dubbio quella veneziana.

La Serenissima, infatti, occupò queste terre per circa 250 anni, tra il Quattrocento ed il Settecento, facendovi nascere importanti manifatture quali quella della carta, del tabacco e della seta le quali contribuirono non poco ad arricchire la cittadina, trasformandola in vivace centro culturale, oltre che commerciale, con insediamento di Palazzi signorili, Teatri ed Accademie filantropiche.

Ad oggi, passeggiando per le strette vie del centro storico roveretano, è frequentissimo imbattersi in Leoni Marciani, stilemi architettonici veneti e colori tipici dell’area lagunare.

Raffinatissimi i Palazzi della Via della Terra, l’antica via dei Signori, così come risultano pratiche e protette dalle intemperie le vie dedicate al commercio come la Via dei Portici e l’antica Via degli Orefici in cui numerose botteghe orafe lavoravano metallo prezioso e pietre per soddisfare ai capricci ed ai desideri di ostentazione della ricca borghesia in ascesa.

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Anche la Parrocchiale, dedicata al culto di San Marco Evangelista, posizionata nella zona alta di Rovereto, mostra inconfondibili i segni di una commistione tra l’arte Trentina e la Patria “adottiva”.

Rovereto, per altro, è conosciuta inoltre per i numerosi piccoli ed attivissimi Altelier di Arte creativa: dalla pittura, alla scultura, la ceramica, la lavorazione artigianale della lana, dove numerosi giovani Artisti esperimentano e propongono le proprie creazioni.

Rovereto, ancora, fu luogo eletto di Fortunato Depero, uno dei maggiori esponenti dell’arte Futurista in Italia e nel Mondo. L’omonima “Casa di Depero” permette una rapida visione del suo operato e della sua visione del mondo.

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Ultima ma non ultima informazione su questa splendida cittadina del Trentino Meridionale: a Rovereto è possibile visitare, nelle stanze del centralissimo Castello Quattrocentesco, il notevole Museo della Grande Guerra con testimonianze, documenti, oggetti di uso quotidiano, armi, divise, munizioni, lettere, mappe, ecc… del Primo Conflitto Mondiale che toccò molto da vicino la città visto che, la medesima, costituì, per un certo periodo, la linea rossa tra l’Impero Austro-Ungarico ed il Regno d’Italia.

Vi aspettiamo per visitare assieme le molte anime di questa frizzante cittadina!

 

Simonetta Tadiello

Laureata in Storia presso l’Ateneo “Ca’ Foscari” di Venezia e profonda conoscitrice del Tirolo Storico, comprensivo del Tirolo austriaco, dell’Alto Adige, del Trentino e del Lago di Garda… dedica la sua vita allo studio della storia, dei costumi e delle…
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