Roma

Garbatella, 100 di questi anni

di Pierangela De Martin

La Roma che non ti aspetti

Ho sempre pensato che se qualcuno arrivasse alla Garbatella a notte fonda, senza aver mai messo piede nella Città Eterna al risveglio avrebbe seri dubbi sulla sobrietà del GPS [i].  Invece siamo proprio a Roma, non lontani da monumenti arci – conosciuti che attirano visitatori da tutto il mondo, il Colosseo e il Circo Massimo per citare quelli più intimi.

La Garbatella è un quartiere di Roma, o meglio, un Rione posto fuori dalle Mura Aureliane, la cinta difensiva edificata tra III e IV secolo e tutt’ora conservate per una lunghezza di quasi 13 km.  Discosta, ma facilmente raggiungibile con la Metro dalla Stazione Termini,

Garbatella è un lembo di centro storico …nata 100 anni fa in mezzo all’uva.

Da anni è il set o la “location”, se preferite, di molti film e produzione televisive. Nonostante la lista delle pellicole girate sia ricca, il primo ciak risale infatti agli anni ’50, [ii]la serie Tv dei Cesaroni e l’omonimo Bar ancora ispirano pellegrinaggi laici di turisti e romani, qualcuno in verità cerca il Roma Fun Club che qui, da quasi mezzo secolo, glorifica la fede giallo rossa, capita infatti di imbattersi in esploratori muniti di bussole, cartacee o tecnologiche, tutti ugualmente disorientati.

Perdersi a Garbatella è possibile e quasi doveroso: le strade non sono parallele, anzi a volte sono proprio curve, le altimetrie sono diverse, up and down per dirla in gergo internazionale e raggiungere la meta prevede almeno 3 possibilità, di scelta o di errore, dipende.  In ogni caso morire di fame e di sete è impossibile, la Garbatella sprizza vita e vitalità, qui ci si si abita, si lavora, si gioca nei cortili, si stendono i panni sui fili comuni, si calano fanti e re seduti al sole, si intrecciano ricette pulendo carciofi, si va al forno a comprare la pizza …si possono persino incontrare i Nani e Biancaneve!

Un villaggio in città, un paese, il borgo giardino:

immagini azzeccate, che rendono ma non esauriscono. Roma non è certo famosa per i grattacieli ma qui, più che altrove, tutto è orizzontale, aggiungiamoci   gli alberi di agrumi nei giardini, le agavi, le buganvillee arrampicate ai muretti , ombrelloni di mimose , rose in perenne fioritura,  busti affacciati che spiano dall’alto, massime incise sui muri, porzioni di cielo racchiuse in un arco, comignoli stravaganti, targhe a imperitura memoria, risultato, cento anni di vita , architetture e vicende umane che hanno reso Garbatella sperimentale, adattabile, accogliente, solidale.

In principio era …il NOME e i nomi nella vita sono importanti, te li impongono e non ci puoi far più nulla. Non è però questo il caso. Alla neonata venne imposto il nome di Borgata giardino “Concordia”, ma rimase solo nelle intenzioni della posa della prima pietra, addì 18 febbraio dell’anno 1920, “sotto l’augusta mano del Re Vittorio Emanuele III “, come recita la lastra murata a Piazza Brin, ingresso storico in odore di trionfo (se venite vi spiego il perché).

Ribattezzata “Remuria” durante il periodo fascista, da “quel “Remo, fratello del più furbo e fortunato fratello, Romolo, il nome non attecchì mai (pure bruttino) e Garbatella resistente[iii]  passò dal durante al dopoguerra, conservando il suo popolare nome che evoca bellezza e garbo.

garbatella
dig

A rintracciare e dare un volto a Garbatella ci hanno provato in tanti, ultimi ma non per ultimi, gli artisti Solo e Diamond che, per la Manifestazione Muri Sicuri hanno realizzato in Via F. Passino l’ariosa immagine di Clementina. [iv]

Carlotta invece, la stoica fontana che oltre a rinfrescare l’ugola degli assetati assiste al via vai della scalinata “degli innamorati”, è stata progettata nel 1930, dall’architetto Ignazio Sabbatini, anche lei, nonostante gli sfregi subiti e la veneranda età, testimonia che Garbatella è femmina.

fontana Carlotta

Annotazioni nei registri parrocchiali riportano che una Garbata Ostella, da qui il nome Garbatella, che rispondeva al nome di Maria fosse la proprietaria di un’osteria della zona; secondo i maldicenti o semplici maliziosi, il garbo andava oltre la mescita del vino, ma si sa, gli invidiosi ci sono sempre stati.

Su Garbatella è stato scritto molto, comprese alcune guide, “lotto” e “Barocchetto” son parole ricorrenti ma per vedere come muta la pelle del camaleonte è d’obbligo una visita e io vi aspetto qui.

 

[i] GPS = navigatore satellitare

[ii] 1952 Le Ragazze di Piazza di Spagna  – Regia Luciano Emmer

[iii] http://www.storiaxxisecolo.it/Resistenza/resistenza2c25.html

[iv] Il Murale è stato inaugurato a marzo 2020 e si intitola “Oh my Darling Clementine “.

Pierangela De Martin

Ciao, mi chiamo Pierangela ma i miei amici e famigliari mi chiamano Pieri. Sono una Guida Abilitata e il mio lavoro mi consente di venire a contatto con persone che provengono da tutte le parti del mondo, con cui ho…
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